Tassonomie WordPress e SEO

Articolo aggiornato il: 21 Agosto 2025

La corretta gestione di Categorie e Tag per la SEO

Per fare SEO di un sito web la pubblicazione di contenuti freschi, pertinenti e rilevanti è molto importante, d’altronde il content marketing e la frase “Content is King” non sono certo nati ieri.

Nel vasto universo di WordPress, l’organizzazione dei contenuti è un aspetto spesso sottovalutato ma fondamentale.

Ora, prima di cominciare l’articolo vero e proprio ripetiamo insieme come una mantra:

Ogni tag genera una nuova pagina, se non è utile non serve!

Le tassonomie, come categorie e tag, giocano un ruolo chiave in questo contesto. Non sono semplici etichette, ma potenti strumenti che, se ben utilizzati, possono trasformare il modo in cui i visitatori interagiscono con il tuo sito, migliorando l’esperienza utente e l’efficienza del SEO.

Nell’era del web semantico è diventato un obbligo gestire con intelligenza le tassonomie.

Vediamo quindi come sfruttare al meglio queste funzionalità di WordPress, dalle basi dell’organizzazione dei contenuti fino a tecniche più avanzate come le tassonomie personalizzate e la gerarchia, con l’obiettivo di rendere il tuo sito più intuitivo e accessibile.

Cos’è una tassonomia in WordPress

In WordPress, una tassonomia è un sistema di classificazione dei contenuti che consente di raggruppare articoli e pagine in categorie e tag. Le tassonomie aiutano non solo a organizzare i contenuti in modo logico, ma anche a migliorare l’esperienza utente e la SEO del sito.
Le tassonomie consentono ai visitatori di navigare facilmente tra i contenuti correlati, facilitando la scoperta di informazioni pertinenti.

Tassonomie wordpress: Categorie vs Tag

Parliamo di tassonomie in WordPress: categorie e tag.
Queste due entità sono il cuore pulsante dell’organizzazione dei contenuti su WordPress.

Mentre le categorie sono simili a capitoli di un libro, fornendo una struttura gerarchica generale, i tag sono più come gli indici, offrendo specifici dettagli sui contenuti.
Utilizzare efficacemente queste tassonomie significa creare un menu di navigazione intuitivo, guidando i visitatori attraverso il sito in modo logico e coerente.

Un’efficace gerarchia delle categorie aiuta non solo gli utenti ma anche i motori di ricerca a comprendere la struttura e l’argomento principale del sito. Al contrario, i tag consentono un’ulteriore segmentazione dei contenuti, facilitando la ricerca di argomenti correlati.

Impiego pratico delle tassonomie nei progetti WordPress

L’impiego pratico delle tassonomie nei progetti WordPress va oltre la semplice assegnazione di categorie e tag. Qui entriamo nel campo dell’organizzazione strategica dei contenuti.
È fondamentale comprendere come le tassonomie influenzino l’esperienza utente e la SEO, un abuso di tag può portare a confusione, mentre categorie troppo ampie possono rendere difficile la navigazione.

L’ottimizzazione delle tassonomie per la SEO e l’usabilità del sito è cruciale, una struttura ben pensata non solo migliora il posizionamento sui motori di ricerca ma rende anche il sito più navigabile.

Un approccio bilanciato richiede di pensare come i tuoi utenti: quali termini useranno per cercare i tuoi contenuti?
La gestione di queste tassonomie è perciò vitale, un buon uso di Tag e Categorie può estendere ulteriormente questa organizzazione, offrendo opzioni di categorizzazione uniche, specifiche per il tuo sito o il tuo settore.

Prendiamo, per esempio, un sito di ricette:

La ricetta “risotto con i funghi” può rientrare nella categoria “primi piatti”, sottocategoria “risotti” e, contemporaneamente, essere associato alla tassonomia “ricette con i funghi” tramite un tag.

Qui sotto un infografica esplicativa di come si possono organizzare i contenuti per categorie e/o tag.

tassonomie-categorie-tag

Questa articolazione permette agli utenti di scoprire il risotto attraverso percorsi diversi – cercando per tipo di piatto (risotto), ingrediente principale (funghi), o categoria generale (primi piatti).

Un URL ben strutturato, come sito.com/primi-piatti/risotti/risotto-con-funghi, migliora ulteriormente l’usabilità e la SEO, rendendo chiaro il contenuto della pagina sia agli utenti sia ai motori di ricerca.
Questa strategia crea un’esperienza utente intuitiva e aumenta la visibilità del sito nelle ricerche pertinenti.

La scelta accurata dei nomi delle categorie e dei tag, e la loro correlazione con le parole chiave LSI, può influenzare significativamente il posizionamento sui motori di ricerca.

Una struttura chiara e logica delle tassonomie migliora la navigabilità del sito, consentendo agli utenti di trovare facilmente ciò che cercano. Questo implica anche ottimizzare gli URL delle categorie e dei tag per renderli più SEO-friendly e intuitivi.

Configurare tassonomie con i plugin seo

Gestire correttamente categorie e tag non significa solo crearli, ma anche configurarne l’indicizzazione attraverso i principali plugin SEO per WordPress. Con Yoast SEO ad esempio è possibile decidere se mostrare o meno le tassonomie nei risultati di ricerca, se includerle nella sitemap XML e se utilizzare un titolo SEO personalizzato per ogni archivio.

Un approccio simile è offerto da Rank Math e SEOPress, che consentono di gestire la canonical delle pagine categoria e di ottimizzare le meta description. Queste impostazioni sono utili e direi anche necessarie per evitare contenuti duplicati e per comunicare a Google quali sono le pagine realmente rilevanti per il posizionamento.

tassonomie, breadcrumb e struttura url

Una gestione intelligente delle tassonomie si riflette direttamente sugli URL SEO-friendly e sulla navigazione del sito.

Una struttura ordinata come sito.com/categoria/sottocategoria/articolo facilita la comprensione dei contenuti sia agli utenti sia ai motori di ricerca.

Allo stesso modo, l’attivazione dei breadcrumb tramite i plugin SEO o con markup Schema.org aiuta a definire la gerarchia e a migliorare la visibilità nei risultati di ricerca, arricchendo lo snippet con la navigazione contestuale.

Tag in no-index?

In WordPress, l’uso dei plugin SEO permette di impostare i tag come “no index” finché non si raggiunge un numero sufficiente di articoli per ogni tag, ad esempio 5 o 6.

Questo approccio assicura che le pagine dei tag diventino indicizzabili solo quando offrono contenuti ricchi e diversificati, rendendole più interessanti e utili sia per i motori di ricerca che per gli utenti.
In questo modo, si crea una strategia SEO più efficace, evitando la creazione di pagine di tag con pochi contenuti, che potrebbero diluire il valore SEO del sito e confondere i visitatori.

L’uso scriteriato dei tag di wordpress è uno dei classici errori da incubo che si possono trovare in un sito web. Nell’articolo “come evitare gli errori più comuni in un blog” ho indicato i 10 classici errori che fanno la maggior parte delle aziende.

Personalizzare ed estendere le tassonomie per funzionalità avanzate

Nel mondo di WordPress, non siamo limitati alle sole categorie e tag. Le tassonomie personalizzate aprono un mondo di possibilità. Queste permettono di creare tipologie specifiche di raggruppamento dei contenuti, come ‘recensioni’, ‘guide’ o ‘interviste’.

In un e-commerce con WooCommerce, ad esempio, è possibile organizzare i prodotti con tassonomie specifiche come “brand”, “materiali” o “collezioni stagionali”. Nei custom post type dedicati a eventi, ricette o recensioni, le tassonomie permettono di costruire filtri di ricerca precisi, migliorando la user experience e riducendo il tempo necessario a trovare un contenuto.

Questo approccio ha un impatto diretto anche sulla SEO semantica, perché aumenta la possibilità che il sito intercetti query conversazionali e ricerche long tail.

Implementare queste tassonomie personalizzate richiede una comprensione dell’interfaccia di amministrazione WordPress e, a volte, l’uso di plugin WordPress specifici.
Il vantaggio? Una categorizzazione dei contenuti su misura che rispecchia esattamente la struttura e i bisogni del tuo sito, migliorando l’usabilità e l’engagement degli utenti.

Conclusione e suggerimenti

L’uso efficace delle tassonomie in WordPress è un elemento chiave per il successo di un sito web, ricorda che le categorie e i tag non sono solo etichette, ma strumenti potenti per l’organizzazione dei contenuti e l’ottimizzazione SEO.

Ecco alcuni suggerimenti finali:

  • Esplora le possibilità delle tassonomie personalizzate per differenziarti.
  • Mantieni le tue categorie e tag aggiornate e rilevanti.
  • Monitora l’impatto delle tue tassonomie sul posizionamento del sito e sul comportamento degli utenti.