Tassonomie WordPress e SEO

La corretta gestione di Categorie e Tag per la SEO

Per fare SEO di un sito web la pubblicazione di contenuti freschi, pertinenti e rilevanti è molto importante, d’altronde il content marketing e la frase “Content is King” non sono certo nati ieri.

Nel vasto universo di WordPress, l’organizzazione dei contenuti è un aspetto cruciale, spesso sottovalutato ma fondamentale.

Ora, prima di cominciare l’articolo vero e proprio ripetiamo insieme come una mantra:

Ogni tag genera una nuova pagina, se non è utile non serve!

Le tassonomie, come categorie e tag, giocano un ruolo chiave in questo contesto. Non sono semplici etichette, ma potenti strumenti che, se ben utilizzati, possono trasformare il modo in cui i visitatori interagiscono con il tuo sito, migliorando l’esperienza utente e l’efficienza del SEO.

Nell’era del web semantico è diventato un obbligo gestire con intelligenza le tassonomie.

Vediamo quindi come sfruttare al meglio queste funzionalità di WordPress, dalle basi dell’organizzazione dei contenuti fino a tecniche più avanzate come le tassonomie personalizzate e la gerarchia, con l’obiettivo di rendere il tuo sito più intuitivo e accessibile.

Introduzione alle tassonomie: Categorie vs Tag

Parliamo di tassonomie in WordPress: categorie e tag.
Queste due entità sono il cuore pulsante dell’organizzazione dei contenuti su WordPress.

Mentre le categorie sono simili a capitoli di un libro, fornendo una struttura gerarchica generale, i tag sono più come gli indici, offrendo specifici dettagli sui contenuti.
Utilizzare efficacemente queste tassonomie significa creare un menu di navigazione intuitivo, guidando i visitatori attraverso il sito in modo logico e coerente.

Un’efficace gerarchia delle categorie aiuta non solo gli utenti ma anche i motori di ricerca a comprendere la struttura e l’argomento principale del sito. Al contrario, i tag consentono un’ulteriore segmentazione dei contenuti, facilitando la ricerca di argomenti correlati.

Impiego pratico delle tassonomie nei progetti WordPress

L’impiego pratico delle tassonomie nei progetti WordPress va oltre la semplice assegnazione di categorie e tag. Qui entriamo nel campo dell’organizzazione strategica dei contenuti.
È fondamentale comprendere come le tassonomie influenzino l’esperienza utente e la SEO, un abuso di tag può portare a confusione, mentre categorie troppo ampie possono rendere difficile la navigazione.

L’ottimizzazione delle tassonomie per la SEO e l’usabilità del sito è cruciale, una struttura ben pensata non solo migliora il posizionamento sui motori di ricerca ma rende anche il sito più navigabile.

Un approccio bilanciato richiede di pensare come i tuoi utenti: quali termini useranno per cercare i tuoi contenuti?
La gestione di queste tassonomie è perciò vitale, un buon uso di Tag e Categorie può estendere ulteriormente questa organizzazione, offrendo opzioni di categorizzazione uniche, specifiche per il tuo sito o il tuo settore.

Prendiamo, per esempio, un sito di ricette:

Un piatto come il “risotto con i funghi” può rientrare nella categoria “primi piatti”, sottocategoria “risotti” e, contemporaneamente, essere associato alla tassonomia “ricette con i funghi” tramite un tag.

In alternativa puoi decidere di usare sia “risotti” che ricette con i funghi come tag.

Qui sotto un infografica esplicativa di come si possono organizzare i contenuti per categorie e/o tag.

tassonomie-categorie-tag

Questa articolazione permette agli utenti di scoprire il risotto attraverso percorsi diversi – cercando per tipo di piatto (risotto), ingrediente principale (funghi), o categoria generale (primi piatti).

Un URL ben strutturato, come sito.com/primi-piatti/risotti/risotto-con-funghi, migliora ulteriormente l’usabilità e la SEO, rendendo chiaro il contenuto della pagina sia agli utenti sia ai motori di ricerca.
Questa strategia crea un’esperienza utente intuitiva e aumenta la visibilità del sito nelle ricerche pertinenti.

La scelta accurata dei nomi delle categorie e dei tag, e la loro correlazione con le parole chiave LSI, può influenzare significativamente il posizionamento sui motori di ricerca.

Una struttura chiara e logica delle tassonomie migliora la navigabilità del sito, consentendo agli utenti di trovare facilmente ciò che cercano. Questo implica anche ottimizzare gli URL delle categorie e dei tag per renderli più SEO-friendly e intuitivi.

Tag in no-index?

In WordPress, l’uso dei plugin SEO permette di impostare i tag come “no index” finché non si raggiunge un numero sufficiente di articoli per ogni tag, ad esempio 5 o 6.

Questo approccio assicura che le pagine dei tag diventino indicizzabili solo quando offrono contenuti ricchi e diversificati, rendendole più interessanti e utili sia per i motori di ricerca che per gli utenti.
In questo modo, si crea una strategia SEO più efficace, evitando la creazione di pagine di tag con pochi contenuti, che potrebbero diluire il valore SEO del sito e confondere i visitatori.

L’uso scriteriato dei tag di wordpress è uno dei classici errori da incubo che si possono trovare in un sito web. Nell’articolo “come evitare gli errori più comuni in un blog” ho indicato i 10 classici errori che fanno la maggior parte delle aziende.

Personalizzare ed estendere le tassonomie per funzionalità avanzate

Nel mondo di WordPress, non siamo limitati alle sole categorie e tag. Le tassonomie personalizzate aprono un mondo di possibilità. Queste permettono di creare tipologie specifiche di raggruppamento dei contenuti, come ‘recensioni’, ‘guide’ o ‘interviste’.

Implementare queste tassonomie personalizzate richiede una comprensione dell’interfaccia di amministrazione WordPress e, a volte, l’uso di plugin WordPress specifici.
Il vantaggio? Una categorizzazione dei contenuti su misura che rispecchia esattamente la struttura e i bisogni del tuo sito, migliorando l’usabilità e l’engagement degli utenti.

Conclusione e suggerimenti

L’uso efficace delle tassonomie in WordPress è un elemento chiave per il successo di un sito web, ricorda che le categorie e i tag non sono solo etichette, ma strumenti potenti per l’organizzazione dei contenuti e l’ottimizzazione SEO.

Ecco alcuni suggerimenti finali:

  • Esplora le possibilità delle tassonomie personalizzate per differenziarti.
  • Mantieni le tue categorie e tag aggiornate e rilevanti.
  • Monitora l’impatto delle tue tassonomie sul posizionamento del sito e sul comportamento degli utenti.