SEO

Seo, GDPR e pensieri vari

A guardar le stelle, pensando ad una seo…romantica.

Stelle e Seo e GDPR

 

Settimana scorsa ho portato i bambini all’osservatorio perchè il più grande è nel classico periodo spaziale. Avete presente da piccoli quando volevate fare l’astronauta? Ecco, quella cosa lì.

Ero li con lo sguardo verso il cielo e pensando all’universo lo paragonavo al web.
Ogni sito una costellazione, ogni pagina una stella, alcune più visibili, altre meno.

A guardar da lontano ti assicuro si capiscono molte cose

A volte noi consulenti SEO ci sforziamo di sistemare i dettagli come gli H1, i tag, il title, ecc., ma ci dimentichiamo di “guardare da lontano”.
Dobbiamo imparare a guardare un progetto web nella sua interezza, da un punto di vista il più esterno possibile, per poi, e ripeto poi, andare nel dettaglio.

Rigel è sicuramente la stella più luminosa di Orione, ma senza le altre non formerebbe la figura del cacciatore.
E a proposito di Orione, se non vi ricordate come si chiama potete cercare appunto “stelle a forma del cacciatore”. Google capirà al volo il vostro intento di ricerca, perché oggi la semantica è entrata a piena forza nelle query di ricerca e nelle risposte che i motori restituiscono.

 

La semantica nel web: Solo tre anni fa era quasi follia, oggi è realtà.
In rete trovate diverse definizione di semantica, anche complesse, io ve ne restituisco una molto molto semplice del dizionario del corriere:

Semantica: Analisi e studio del linguaggio dal punto di vista del significato;

Fissatevi queste parole bene in testa: “dal punto di vista del significato”.

 

seo-e-contesto

 

Non dovete quindi scrivere testi perché volete intercettare una determinata query, dovete scrivere pensando all’intento di ricerca, a cosa si nasconde veramente dietro alla domanda posta dall’utente.

Questo non significa che dovete scrivere come parlate, dovete comunque usare delle tecniche adattate alla seo. Imparate ad usare i sinonimi (ed i contrari), le co-occorrenze, gli argomenti correlati, e la tanto famosa ontologia laterale.

Sinonimi.
Se penso alla parola stella difficilmente mi viene in mente un sinonimo, ma essa stessa è un sinonimo!
se penso al cinema un’attrice famosa può essere anche chiamata “stella del cinema”, oppure una “star”

Co-occorrenze.
Tutte parole o frasi che determinano l’argomento che affrontiamo. Se parlo di stelle, corpi celesti e asteroidi, difficilmente mi riferisco al cinema.

Argomenti correlati.
Prendendo ancora le stelle come esempio, un argomento correlato a Rigel potrebbe essere la mitologia, e quindi il mito di Orione.
Per aiutarvi usate le ricerche correlate di google.

Ontologia laterale.
Sembra il nome di una malattia, è vero, ma non è così.
Avete mai giocato a indovina chi?
“ha la barba, è biondo e porta gli occhiali? E’ Joe!”
La descrizione “barba, biondo, con gli occhiali” potrebbe essere benissimo una query di ricerca, o no?

Imparate a descrivere, vi aiuterà. La comprensione è la giusta chiave, non le singole parole.
Ovvio che le parole chiave la faranno sempre da padrone, ma se non mi ricordo il nome della stella Rigel, la posso cercare come “stella più luminosa di orione”, e se non mi ricordo che fa parte della costellazione di Orione, la cercherò come “stella più luminosa del cacciatore”.

 

Scrutare il cielo e pensare alla seo, più che alla seo semantica mi fa pensare ad una seo romantica.
Non vivo nel mondo delle famose merendine, semplicemente sono stanco di pensare che fare seo significa per forza fregare Google.

Noi NON dobbiamo fregare Google. E’il tuo alleato, perché vuoi fregarlo?

SEO_GDPR_help

Un occasione per cambiare un po’ il modo di fare analisi SEO può essere il tanto temuto GDPR, operativo dal 25 maggio 2018.
Il nuovo regolamento obbligherà ad avere una cura dei dati che piccole aziende, artigiani e liberi professionisti probabilmente non avranno tempo e voglia di seguire, e farlo fare ad altri ha un costo.

Io ad esempio ho eliminato il form contatti per la mail classica (che tanto sempre una mail ti arriva), ho deciso che fermerò per un periodo il tracciamento con analytics e ho tolto anche i commenti dal blog.

Appena si troverà un metodo per usare analytics in modo GDPR compliance senza spendere un salasso, allora lo reinserirò.

Il risultato comunque è che con la GDPR sono a posto.

Questo porterà probabilmente molte piccole realtà a fare azioni simili, diminuendo perciò i dati per fare analisi, penso ad esempio al remarketing.
Forse si arriverà a fare SEO in modo meno superanalitico ma più “umanizzata”.

Dobbiamo capire che scrivere contenuti che soddisfano l’utente è la strada corretta, che se questi contenuti sono veramente validi possono diventare una possibile risorsa condivisa.

Dobbiamo progettare siti web razionali e puliti, semplici da usare ed esaustivi per gli utenti.
I link faranno comunque la differenza ancora per molto tempo, ma solo se il progetto alla base è valido e costruito per soddisfare la domanda.

Forse la mia è un utopia, ma anche andare sulla luna lo era.

Matteo Dalla Vecchia
Il tuo consulente SEO a Vicenza e Padova.

 

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La SEO è come il mio orto

Non sto scherzando, la SEO è davvero come il mio orto.

orto-come-la-seo

Non sono diventato matto, ora vi spiego con calma.
Oggi pomeriggio ero a casa con i bimbi, e vista la bella giornata di sole li ho portati giù a giocare.

Nel frattempo, per unire l’utile al dilettevole ho zappato l’orto, e finché zappavo pensavo alla SEO.
La SEO è come la terra, mi dicevo, bisogna lavorarla tanto e avere tanta pazienza per vedere i risultati.

Ed ecco quindi la prima similitudine:

lavoro e pazienza

SEO-lavoro-e-pazienza

 

Poi, finché zappavo, è arrivata mia moglie e allora si fanno quattro chiacchere, e poi “mi passi la forbice”, “mi aiuti con questo vaso”,  “dove hai messo il terriccio?” ecc. ecc.
Ad un certo punto compare mio fratello che torna dal lavoro e mi chiede perchè non ho usato la motozappa.

Sapete perchè? Ho tolto talmente tante erbacce quest’anno che zappa di qua, zappa di la, avevo già smosso quasi tutta la terra.

Già, le erbacce. Se no le togli ti infestano.
E nella SEO? Tag a casaccio, H1 come piovesse, categorie buttate la.
Erbacce da estirpare.

Ecco quindi la seconda somiglianza:

Elimina le erbacce cattive, tieni pulito il tuo sito.

la-seo-e-le-erbacce

Ma ecco il vicino di casa che pota la siepe. E anche li scambi due parole.
E pensavo, lavorare il mio orto mi porta ad avere relazioni con gli altri, mia moglie, mio fratello, i vicini, con il suocero si parla spesso dell’orto, ecc.

E la SEO? Senza relazioni sei morto.
La cosi detta link building naturale non è altro che tessere relazioni, gli altri che parlano di te e con te.

Ed ecco quindi il terzo punto d’incontro:

Relazionarsi con gli altri, naturalmente.

seo-relazioni

 

Hai capito ora?

Studia, leggi libri sulla SEO, fai corsi, frequenta i giusti gruppi su facebook, ma se non sei te stesso, se non tessi relazioni con gli altri in modo naturale, allora non hai capito niente sulla SEO.
Non è solo codice, non è solo analisi.

La SEO è innanzitutto RELAZIONI. Coltivale!

Seo, una passione, come il mio orto.

Posted by Matteo Dalla Vecchia in SEO, 2 comments

Link Building: I guest post

come fare un guest post

Una delle tecniche base per fare link building è l’uso dei guest post.

Molti vi diranno “scrivi contenuti utili”, “contatta i blogger del settore per proporre un tuo articolo”, “cerca il più possibile di ottenere backlink spontanei”.

link-building

 

Ora vi dirò una cosa molto importante, che vi deve restare scolpita in testa.

Come dice giustamente il bravo Ivano Di Biasi (leggetevi il suo libro), secondo voi, un piccolo sito/blog che parla ad esempio di giardinaggio, chi cavolo volete che se lo inc…. linki.

Scusate l’eufemismo, ma a volte dovete guardare in faccia la realtà e rendervi conto che il vostro bel blog è uguale a molte decine di altri blog simili e che parlano delle stesse cose di cui parlate voi.

Ora, però, non buttatevi giù.
Un modo per uscire dall’anonimato c’è, e si chiama ricerca. Scrivere contenuti davvero utili è la strada da percorrere, ma dovete trattare gli stessi argomenti che usano i vostri competitor in maniera più esauriente, dovete scoprire di cosa gli altri non hanno ancora scritto. Anticipate i tempi!

Fatta questa premessa, torniamo alla link building, quella branca della SEO che si occupa di acquisire link in entrata verso il vostro sito.

Attenti però, la link building è un arte sopraffina e bisogna stare un po’ attenti. Alcuni vi diranno che può portare a penalizzazioni, che “il pinguino” vi ucciderà, ecc.

Il pinguino? Ma si, Google Penguin!

Google Penguin

 

C’è però una cosa da dire. Siamo nel 2018!

Intendo dire che penguin è una parte dell’algoritmo di google il cui ultimo aggiornamento risale a ottobre 2016, e a detta di molti, oggi Google filtra automaticamente i link in ingresso dividendoli in “buoni e cattivi”.

Questo per bloccare la tanto temuta “negative seo”.

E anche qui apriamo una parentesi:

Difficilmente qualcuno spenderà centinaia di euro per comprare link dannosi (spesso del settore adult) per penalizzarvi. Queste sono guerre che accadono solo tra grossi competitor, e comunque man mano che Google aggiorna il suo algoritmo diventa sempre più raro assistere all’uso di queste tecniche.

Come si fa link building?

Nell’infografica qui sotto vediamo gli aspetti tecnici principali:

Infografica - link building

Il nostro sito (brand) può essere citato (senza link quindi) o menzionato. Il link che deriva dalla menzione può a sua volta essere no follow o follow (il preferito ovviamente, perché porta beneficio al nostro sito). Il link viene inserito nel guest post tramite un “ancora” (anchor) che può puntare alla nostra home page (url – brand) oppure puntare ad un nostro contenuto attraverso una keyword secca.

Attenzione a non esagerare troppo con le ancore via keyword, la puzza di bruciato si sentirebbe da lontano.

Ovviamente i nostri backlink possono arrivare sia da immagini, ad esempio tramite banner, oppure da testo.

Un altro aspetto da considerare è l’equilibrio che ci deve essere tra citazioni, menzioni, link follow e link no follow.
Se un sito ha un rapporto citation/backlink basso, significa che sta ricevendo troppi backlink ed è quindi probabile che chi amministra il sito stia usando tecniche di link building. Questa regola è alla base di Google penguin per penalizzare l’abuso di link building.

Come facciamo a pubblicare un guest post?

I metodi per pubblicare un guest post come ospite sono essenzialmente due:

–  Convincere il proprietario del blog da cui vogliamo il link.
–  Pagare. Mi dispiace dirlo, ma  è la via più breve e più seguita.

Come convincere un blogger ad ospitarci? Creando contenuti di grandissima qualità.
Non c’è altra strada, ma anche in questo caso state certi che “sganciando” le cose si fanno più semplici.

guest post

 

Come valutare un sito per fare backlink

Le regole per valutare appieno se il sito con cui vogliamo agganciarci per fare link building sono le seguenti:

·      Il sito ospitante deve essere attinente. Gli argomenti trattati devono essere dello campo di cui ci occupiamo noi.
·      Il rapporto tra citation flow e trust flow deve essere equilibrato.

Controllalo con majestic:

Majestic

 

·      Il sito deve essere autorevole! Controllate ad esempio con Seozoom :

Seozoom_01

 

·    Il sito non deve avere penalizzazioni! Controllate con penalty indicator :

 

Penguin Penalizzazione

 

Ora avete tutti gli strumenti per provare a scrivere un post da proporre ad altri blog del settore per farlo diventare un guest post.

Ti è piaciuto questo articolo? leggi anche come funziona Google!

Posted by Matteo Dalla Vecchia in link building