Matteo Dalla Vecchia

Link Building? Dipende…

Perché gran parte delle strategie di link building che ti propongono è inutile.

Avete presente i pomodori a grappolo?
Quelli belli rossi omogenei che trovate su TUTTI i banchi di ortofrutta, dai supermercati ai piccoli negozi
e bancarelle dei mercati rionali?

Link building no grazie

Sono tutti di provenienza OLANDESE.

Quindi? Che centra con la SEO?
lo so, sono un consulente SEO a Vicenza e Padova, dovrei parlare di contenuti SEO, non di pomodori, ma adesso ti spiego.

I pomodori in questione sono tutti allevati in serre idroponiche, cioè SENZA TERRA, dove la crescita della pianta
avviene attraverso la somministrazione degli elementi nutritivi con le radici immerse direttamente in vasche di acqua.

Insomma, aggiungono all’acqua tutte le sostanze necessarie (???)

Pensate ora ai pomodori del vostro orto. NATURALI, gustosi, col sapore del sole e della terra.
Tutta un altra cosa insomma.

E qui sta il concetto.

La differenza tra Link building artificiale e naturale è come tra questi pomodori.

Pensate a quali pomodori preferite e pensate alla QUALITA’ dei vostri link.

Sono RISORSE DI QUALITA’ ?

Vi portano veramente beneficio o state solo riempendo il portafoglio del selvaggio mercato di Link?
Inutile che ve lo dico, Google sa benissimo che esiste questo mercato.

Semplicemente lascia fare, tanto i soldi son nostri, mica suoi.

 

IL DOMAIN AUTHORITY

Parliamo ora un attimo del tanto famoso Domain Authority.

Allora, il D.A. altro non è che E’ un punteggio SVILUPPATO DA MOZ per valutare l’importanza di un dominio da 0 a 100.
Questo punteggio indica la PROBABILITA’ con la quale una pagina si posiziona bene in SERP.

Cioè, ragazzi, parliamoci chiaro. SVILUPPATO DA MOZ… non so se avete capito il concetto.
Come se domani mattina mi sveglio e creo una mia seoteo autorithy spacciandola per la nuova metrica di valutazione dei link.

Per quanto seri siano quelli di MOZ (e lo sono veramente), come facciamo a sapere che quel punteggio rispecchia il
VALORE REALE della pagina in questine? E se google non la reputa di tale importanza?
OK, è comunque una metrica valida ed indicativamente interessante e utile, ma non prendiamo sempre tutto per legge.

 

offerta speciale seo

 

Il negozio sotto casa

Faccio ora un altro esempio per far capire meglio su come la penso sulla Link building fatta male.

Ho un negozio di frutta e verdura a Vicenza e vendo un nuovo frutto chiamato SEO.
Voglio quindi provare a pubblicizzarmi per SEO a VICENZA.

Conosco un tipo su facebook che mi promette un insegna pubblicitaria sul suo negozio per 100 €.
Cazzu cazzu, solo 100 €?
OK, mi sta bene.
Ma… dov’è questo negozio? A Catania! CAZZO, è a Catania!

Capito il concetto?
State pagando decine, centinaia di link a poco prezzo per guest post su siti che hanno una authority alta,
con tantissime visite, ma in realtà quei post COSTRUITI AD HOC non li leggerà MAI NESSUNO.
LINK che magari all’inizio spingono un pò per l’autortà, ma che alla lunga porteranno ZERO visite al vostro sito.
Un po’ come la pubblicità a Catania…

Inoltre spesso questi guest post sono scritti talmente solo per la seo e non per gli utenti che anche se capiti in pagina dopo aver letto 5 righe chiudi e te ne vai.

Sono stato abbastanza chiaro?

Cercate di costruire un rete di link VERA, con colleghi, fornitori, clienti, riviste di settore, con OPINIONI,
non post che parlano del nulla, con RECENSIONI, non like ad cazzum.

Insomma, smettete di spendere i vostri soldi a vanvera. Spendeteli, ma bene. Se potete….dateli a me 🙂 !!!

Google ormai sta andando sempre di più verso questa direzione, i link “di un certo tipo” li riconosce e li cataloga, e non li considera più.
Come ho già detto, all’inizio potrà anche “spingere” in SERP, ma l’effetto è quello di un aspirina contro la polmonite.

Probabilmente qualche seo specialist non sarà della stessa opinione, ma il mondo è bello anche per questo.

Poi, come in tutte le cose ci sono anche le eccezioni.
Fare link building a pagamento seriamente si può, ma non dovete affidarvi al caso, tanto meno a metriche sterili.

Dovete semplicemente rivolgervi a professionisti seri che di questa materia ne hanno creato un lavoro.
Su facebook come su google basta fare un po’ di ricerche per trovare forum o gruppi dedicati all’argomento. Il bello è che essendo appunto piattaforme “social” difficilmente chi lavora male riesce a vendere, e chi lavora seriamente riceve feedback positivi. Insomma, facendo gruppo ne guadagniamo tutti.

Se avete bisogno di una consulenza seo a Vicenza e Padova, contattatemi,
ma solo se volete veramente ascoltarmi.
Se invece avete le VOSTRE idee, avete letto su internet che facendo così e cosà si vende di più e vi serve
un mero operatore, allora lasciate stare, non rompetemi e state felici.

Ciao, alla prossima!

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Link Building

La SEO è come il sesso

La SEO va fatta piano, come facessi l’amore.

La seo è come il sesso

In un’epoca in cui tutto è veloce e frenetico, si sta imponendo in molti settori la filosofia “slow”, cioè fare le cose con calma, rallentando quei ritmi frenetici che troppo spesso cadenzano le nostre giornate.

Pensiamo allo slow food, oppure allo slow travel, nato per conoscere veramente un luogo, la sua popolazione, la sua storia e cultura.

Oppure ancora il movimento slow music, nato come protesta ai ritmi vertiginosi in cui il mondo dell’industria musicale è caduto a scapito della qualità

Fare tutto in fretta, non importa se bene, l’importante è veloce.

La SEO però ha detto NO!
Insomma, fare seo è come fare sesso. Farlo piano è meglio!

La seo, falla piano

Vuoi mettere il piacere di avvicinarti piano al progetto, conoscerlo a fondo, quasi in maniera intima?
Pensa ad un azienda che ti contatta per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca del loro sito web, che ne so, una tostatura di caffè.

Entra in contatto con le persone, visita gli ambienti, scopri i profumi, bevi anche un bel caffè, perché no?

Acquisisci dati, nozioni, impara a capire i clienti di quell’azienda.
Perché comprano? Qual’è il pregio del prodotto o del marchio?

Slow-Seo

 

Fa tuo il progetto

Come detto prima, entra in contatto intimo con il progetto, scopri il più possibile sull’azienda, fatti raccontare aneddoti, cerca di capire il vero punto di forza del cliente.

 

Un passo alla volta

Una volta che sei entrato in simbiosi, fai una cosa alla volta, fatta bene, con calma.
Si sa, i risultati di un progetto SEO si vedono alla lunga distanza, e questa cosa devi portarla a tuo vantaggio. imposta bene le fasi e svolgile senza fretta, fai anche vedere al committente i passi fatti e risultati ottenuti.

 

Resisti alle tentazioni

Non fare lo sporcaccione! Insomma, niente Link Building falsa, o almeno non subito perbacco! cerca di ottenere il più possibile dai risultati naturali, poi ovviamente potrai forzare un po’ la mano, ma senza esagerare, ricordati che Google ti osserva.

Seowithme

 

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Basi Seo, 0 comments

Seo, GDPR e pensieri vari

A guardar le stelle, pensando ad una seo…romantica.

Stelle e Seo e GDPR

 

Settimana scorsa ho portato i bambini all’osservatorio perchè il più grande è nel classico periodo spaziale. Avete presente da piccoli quando volevate fare l’astronauta? Ecco, quella cosa lì.

Ero li con lo sguardo verso il cielo e pensando all’universo lo paragonavo al web.
Ogni sito una costellazione, ogni pagina una stella, alcune più visibili, altre meno.

A guardar da lontano ti assicuro si capiscono molte cose

A volte noi consulenti SEO ci sforziamo di sistemare i dettagli come gli H1, i tag, il title, ecc., ma ci dimentichiamo di “guardare da lontano”.
Dobbiamo imparare a guardare un progetto web nella sua interezza, da un punto di vista il più esterno possibile, per poi, e ripeto poi, andare nel dettaglio.

Rigel è sicuramente la stella più luminosa di Orione, ma senza le altre non formerebbe la figura del cacciatore.
E a proposito di Orione, se non vi ricordate come si chiama potete cercare appunto “stelle a forma del cacciatore”. Google capirà al volo il vostro intento di ricerca, perché oggi la semantica è entrata a piena forza nelle query di ricerca e nelle risposte che i motori restituiscono.

 

La semantica nel web: Solo tre anni fa era quasi follia, oggi è realtà.
In rete trovate diverse definizione di semantica, anche complesse, io ve ne restituisco una molto molto semplice del dizionario del corriere:

Semantica: Analisi e studio del linguaggio dal punto di vista del significato;

Fissatevi queste parole bene in testa: “dal punto di vista del significato”.

 

seo-e-contesto

 

Non dovete quindi scrivere testi perché volete intercettare una determinata query, dovete scrivere pensando all’intento di ricerca, a cosa si nasconde veramente dietro alla domanda posta dall’utente.

Questo non significa che dovete scrivere come parlate, dovete comunque usare delle tecniche adattate alla seo. Imparate ad usare i sinonimi (ed i contrari), le co-occorrenze, gli argomenti correlati, e la tanto famosa ontologia laterale.

Sinonimi.
Se penso alla parola stella difficilmente mi viene in mente un sinonimo, ma essa stessa è un sinonimo!
se penso al cinema un’attrice famosa può essere anche chiamata “stella del cinema”, oppure una “star”

Co-occorrenze.
Tutte parole o frasi che determinano l’argomento che affrontiamo. Se parlo di stelle, corpi celesti e asteroidi, difficilmente mi riferisco al cinema.

Argomenti correlati.
Prendendo ancora le stelle come esempio, un argomento correlato a Rigel potrebbe essere la mitologia, e quindi il mito di Orione.
Per aiutarvi usate le ricerche correlate di google.

Ontologia laterale.
Sembra il nome di una malattia, è vero, ma non è così.
Avete mai giocato a indovina chi?
“ha la barba, è biondo e porta gli occhiali? E’ Joe!”
La descrizione “barba, biondo, con gli occhiali” potrebbe essere benissimo una query di ricerca, o no?

Imparate a descrivere, vi aiuterà. La comprensione è la giusta chiave, non le singole parole.
Ovvio che le parole chiave la faranno sempre da padrone, ma se non mi ricordo il nome della stella Rigel, la posso cercare come “stella più luminosa di orione”, e se non mi ricordo che fa parte della costellazione di Orione, la cercherò come “stella più luminosa del cacciatore”.

 

Scrutare il cielo e pensare alla seo, più che alla seo semantica mi fa pensare ad una seo romantica.
Non vivo nel mondo delle famose merendine, semplicemente sono stanco di pensare che fare seo significa per forza fregare Google.

Noi NON dobbiamo fregare Google. E’il tuo alleato, perché vuoi fregarlo?

SEO_GDPR_help

Un occasione per cambiare un po’ il modo di fare analisi SEO può essere il tanto temuto GDPR, operativo dal 25 maggio 2018.
Il nuovo regolamento obbligherà ad avere una cura dei dati che piccole aziende, artigiani e liberi professionisti probabilmente non avranno tempo e voglia di seguire, e farlo fare ad altri ha un costo.

Io ad esempio ho eliminato il form contatti per la mail classica (che tanto sempre una mail ti arriva), ho deciso che fermerò per un periodo il tracciamento con analytics e ho tolto anche i commenti dal blog.

Appena si troverà un metodo per usare analytics in modo GDPR compliance senza spendere un salasso, allora lo reinserirò.

Il risultato comunque è che con la GDPR sono a posto.

Questo porterà probabilmente molte piccole realtà a fare azioni simili, diminuendo perciò i dati per fare analisi, penso ad esempio al remarketing.
Forse si arriverà a fare SEO in modo meno superanalitico ma più “umanizzata”.

Dobbiamo capire che scrivere contenuti che soddisfano l’utente è la strada corretta, che se questi contenuti sono veramente validi possono diventare una possibile risorsa condivisa.

Dobbiamo progettare siti web razionali e puliti, semplici da usare ed esaustivi per gli utenti.
I link faranno comunque la differenza ancora per molto tempo, ma solo se il progetto alla base è valido e costruito per soddisfare la domanda.

Forse la mia è un utopia, ma anche andare sulla luna lo era.

Matteo Dalla Vecchia
Il tuo consulente SEO a Vicenza e Padova.

 

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La SEO è come il mio orto

Non sto scherzando, la SEO è davvero come il mio orto.

orto-come-la-seo

Non sono diventato matto, ora vi spiego con calma.
Oggi pomeriggio ero a casa con i bimbi, e vista la bella giornata di sole li ho portati giù a giocare.

Nel frattempo, per unire l’utile al dilettevole ho zappato l’orto, e finché zappavo pensavo alla SEO.
La SEO è come la terra, mi dicevo, bisogna lavorarla tanto e avere tanta pazienza per vedere i risultati.

Ed ecco quindi la prima similitudine:

lavoro e pazienza

SEO-lavoro-e-pazienza

 

Poi, finché zappavo, è arrivata mia moglie e allora si fanno quattro chiacchere, e poi “mi passi la forbice”, “mi aiuti con questo vaso”,  “dove hai messo il terriccio?” ecc. ecc.
Ad un certo punto compare mio fratello che torna dal lavoro e mi chiede perchè non ho usato la motozappa.

Sapete perchè? Ho tolto talmente tante erbacce quest’anno che zappa di qua, zappa di la, avevo già smosso quasi tutta la terra.

Già, le erbacce. Se no le togli ti infestano.
E nella SEO? Tag a casaccio, H1 come piovesse, categorie buttate la.
Erbacce da estirpare.

Ecco quindi la seconda somiglianza:

Elimina le erbacce cattive, tieni pulito il tuo sito.

la-seo-e-le-erbacce

Ma ecco il vicino di casa che pota la siepe. E anche li scambi due parole.
E pensavo, lavorare il mio orto mi porta ad avere relazioni con gli altri, mia moglie, mio fratello, i vicini, con il suocero si parla spesso dell’orto, ecc.

E la SEO? Senza relazioni sei morto.
La cosi detta link building naturale non è altro che tessere relazioni, gli altri che parlano di te e con te.

Ed ecco quindi il terzo punto d’incontro:

Relazionarsi con gli altri, naturalmente.

seo-relazioni

 

Hai capito ora?

Studia, leggi libri sulla SEO, fai corsi, frequenta i giusti gruppi su facebook, ma se non sei te stesso, se non tessi relazioni con gli altri in modo naturale, allora non hai capito niente sulla SEO.
Non è solo codice, non è solo analisi.

La SEO è innanzitutto RELAZIONI. Coltivale!

Seo, una passione, come il mio orto.

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Link Building: I guest post

come fare un guest post

Una delle tecniche base per fare link building è l’uso dei guest post.

Molti vi diranno “scrivi contenuti utili”, “contatta i blogger del settore per proporre un tuo articolo”, “cerca il più possibile di ottenere backlink spontanei”.

link-building

 

Ora vi dirò una cosa molto importante, che vi deve restare scolpita in testa.

Come dice giustamente il bravo Ivano Di Biasi (leggetevi il suo libro), secondo voi, un piccolo sito/blog che parla ad esempio di giardinaggio, chi cavolo volete che se lo inc…. linki.

Scusate l’eufemismo, ma a volte dovete guardare in faccia la realtà e rendervi conto che il vostro bel blog è uguale a molte decine di altri blog simili e che parlano delle stesse cose di cui parlate voi.

Ora, però, non buttatevi giù.
Un modo per uscire dall’anonimato c’è, e si chiama ricerca. Scrivere contenuti davvero utili è la strada da percorrere, ma dovete trattare gli stessi argomenti che usano i vostri competitor in maniera più esauriente, dovete scoprire di cosa gli altri non hanno ancora scritto. Anticipate i tempi!

Fatta questa premessa, torniamo alla link building, quella branca della SEO che si occupa di acquisire link in entrata verso il vostro sito.

Attenti però, la link building è un arte sopraffina e bisogna stare un po’ attenti. Alcuni vi diranno che può portare a penalizzazioni, che “il pinguino” vi ucciderà, ecc.

Il pinguino? Ma si, Google Penguin!

Google Penguin

 

C’è però una cosa da dire. Siamo nel 2018!

Intendo dire che penguin è una parte dell’algoritmo di google il cui ultimo aggiornamento risale a ottobre 2016, e a detta di molti, oggi Google filtra automaticamente i link in ingresso dividendoli in “buoni e cattivi”.

Questo per bloccare la tanto temuta “negative seo”.

E anche qui apriamo una parentesi:

Difficilmente qualcuno spenderà centinaia di euro per comprare link dannosi (spesso del settore adult) per penalizzarvi. Queste sono guerre che accadono solo tra grossi competitor, e comunque man mano che Google aggiorna il suo algoritmo diventa sempre più raro assistere all’uso di queste tecniche.

Come si fa link building?

Nell’infografica qui sotto vediamo gli aspetti tecnici principali:

Infografica - link building

Il nostro sito (brand) può essere citato (senza link quindi) o menzionato. Il link che deriva dalla menzione può a sua volta essere no follow o follow (il preferito ovviamente, perché porta beneficio al nostro sito). Il link viene inserito nel guest post tramite un “ancora” (anchor) che può puntare alla nostra home page (url – brand) oppure puntare ad un nostro contenuto attraverso una keyword secca.

Attenzione a non esagerare troppo con le ancore via keyword, la puzza di bruciato si sentirebbe da lontano.

Ovviamente i nostri backlink possono arrivare sia da immagini, ad esempio tramite banner, oppure da testo.

Un altro aspetto da considerare è l’equilibrio che ci deve essere tra citazioni, menzioni, link follow e link no follow.
Se un sito ha un rapporto citation/backlink basso, significa che sta ricevendo troppi backlink ed è quindi probabile che chi amministra il sito stia usando tecniche di link building. Questa regola è alla base di Google penguin per penalizzare l’abuso di link building.

Come facciamo a pubblicare un guest post?

I metodi per pubblicare un guest post come ospite sono essenzialmente due:

–  Convincere il proprietario del blog da cui vogliamo il link.
–  Pagare. Mi dispiace dirlo, ma  è la via più breve e più seguita.

Come convincere un blogger ad ospitarci? Creando contenuti di grandissima qualità.
Non c’è altra strada, ma anche in questo caso state certi che “sganciando” le cose si fanno più semplici.

guest post

 

Come valutare un sito per fare backlink

Le regole per valutare appieno se il sito con cui vogliamo agganciarci per fare link building sono le seguenti:

·      Il sito ospitante deve essere attinente. Gli argomenti trattati devono essere dello campo di cui ci occupiamo noi.
·      Il rapporto tra citation flow e trust flow deve essere equilibrato.

Controllalo con majestic:

Majestic

 

·      Il sito deve essere autorevole! Controllate ad esempio con Seozoom :

Seozoom_01

 

·    Il sito non deve avere penalizzazioni! Controllate con penalty indicator :

 

Penguin Penalizzazione

 

Ora avete tutti gli strumenti per provare a scrivere un post da proporre ad altri blog del settore per farlo diventare un guest post.

Ti è piaciuto questo articolo? leggi anche come funziona Google!

Posted by Matteo Dalla Vecchia in link building

3 importanti fattori SEO del 2018

Novità SEO 2018: Speed Update, mobile first index e HTTPS!


Speed Update

Il 17 Gennaio 2018 Google ha rilasciato l’annuncio ufficiale per l’implementazione di Speed Update a Luglio 2018 alla navigazione da mobile.

Google estenderà la misurazione della “velocità dell’esperienza utente”, cioè della velocità di caricamento delle pagine, alle ricerche mobile.
C’è da dire che questo parametro è un fattore di rank dal 2010, ma ora viene appunto esteso al mobile.

Ma quali sono le pincipali novità dello speed update di luglio 2018?

  1. Si estende alla mobile search la misurazione della velocità come fattore di ranking;
  2. Ad essere colpite saranno le pagine TROPPO LENTE;
  3. L’intento di ricerca nelle query resta un fattore predominante, quindi una pagina lenta può ben posizionarsi lo stesso;
  4. Google dice che non c’è tool in grado di dire con certezza se una pagina è conforme o meno con gli standard.Vengono comunque segnalati Chrome User Experience Report, Lighthouse e PageSpeed Insights;

Google Speed_Update 2018

 

Quanto sarà impattante questo update non lo sappiamo ancora, ma ricordiamoci in ogni caso che il nostro sito, o il sito di un vostro cliente, non è tanto importante quanto veloce sia per Google, ma quanto sia veloce l’esperienza di navigazione per l’utente.

Questo è sicuramente il fattore più importante su cui dovete ragionare quando si parla di “velocità del sito”.

Ma come devo fare per rendere più veloce un sito web?

Non c’è una cosa da fare, ma tante piccole cose, che insieme renderanno la navigazione più veloce e gradevole.

Prima cosa da fare, ottimizza le immagini!
Leggi il mio articolo “Ottimizzare le immagini in ottica SEO” per capire di cosa parlo.

Poi devi cercare di avere il codice della pagina il più possibile pulito, le librerie css e javascript in versione minimizzata e poi, last but not least, il sito web deve risiedere su un hosting performante, perchè avere una macchina perfetta con il motore di una 500 serve a poco.

Per scegliere un buon hosting leggi il mio articolo “I 3 migliori hosting italiani 2018

 

 

Mobile-first indexing

Indicizzazione: Cosa cambia dal 2018?
Cambierà il metodo con cui Google indicizza le pagine del tuo sito e di conseguenza il metodo di attribuzione del Rank.
Fino ad oggi tale indicizzazione era sulla base dell’analisi delle pagine in versione desktop del sito.
Ora invece,Il crawler scandaglierà principalmente la versione mobile delle pagine utilizzando quindi il mobile anche per stabilire il rank del sito.

 

Mobile-first-index

 

Di conseguenza, avere un sito web in versione responsive, amp, oppure mobile oggi è determinante per il posizionamento.

Perchè questo cambiamento? Perchè oggi quasi il 70% delle ricerche avviene da mobile!
E lo sai che anche l’orario in cui vengono effettuate le ricerche è importante?
Approfondisci qui se vuoi.

Per vedere se il tuo sito è mobile friendly, puoi provare a fare un test attraverso l’apposito tool di Google test mobile-friendly.

Se non hai un sito web responsive, contattami e rimedieremo!

 

 

 

Google Chrome: da luglio 2018 i siti HTTP saranno segnalati come “non sicuri”!

Attualmente funziona che quando un sito web usa il protocollo HTTPS, alla sinistra dell’indirizzo web Google Chrome mostra un lucchetto chiuso di colore verde con la scritta “Sicuro”.

HTTPS

Se invece si usa ancora il protocollo HTTP, attualmente Chrome mostra una “i” cerchiata in grigio, e se ci si clicca sopra si leggera la frase “la connessione a questo sito non è sicura”, mentre da luglio 2018, con Chrome in versione 68, alla “i” cerchiata verrà affiancata la scritta “Non sicuro”.

HTTP

 

Ecco un po’ di statistiche direttamente dal blog di Google

  • Più del 68% di traffico su Chrome per Android e Windows è in forma protetta HTTPS.
  • Su MAC OS e Chrome OS questa percentuale sale al 78%
  • tra i 100 siti top al mondo ben 81 sono HTTPS.

Cosa comporta se resto in HTTP?
Dipende dall’uso che fai del tuo sito, ma ti faccio una domanda:
Tu ti sentiresti tranquillo ad entrare in un sito indicato come “non sicuro”?

Se hai dubbi e vuoi fare analizzare il tuo sito web, contattami!
Se devi fare ottimizzazione per i motori di ricerca sarò il tuo consulente SEO a Vicenza e Padova.

 

Posted by Matteo Dalla Vecchia in SEO Trend 2018

I 3 migliori hosting italiani 2018

Quale hosting italiano scegliere

Devi registrare un dominio internet e creare un sito web e non sai quale hosting italiano scegliere?
Se ti serve un servizio hosting per wordpress professionale allora eccoti la mia personale classifica dei migliori hosting italiani.

Ho scelto questi migliori servizi di hosting per comprare uno spazio web o un dominio in base a 5 fattori:

  • Il prezzo, perchè pagare poco per avere poco non conviene, pagare il giusto per avere tanto invece si!
  • Le performance, perchè come ti spiego dopo, la velocità di un sito è un importante fattore SEO.
  • la sicurezza, e mi sembra inutile spiegare perchè.
  • la qualità del supporto tecnico. Anche qui, mi sembra inutile spiegare.
  • la semplicità di utilizzo del pannello di amministrazione, perchè girare un pannello intuitivo può fare la differenza.

Perchè ti serve questa classifica dei migliori hosting per wordpress?
Semplice, perchè oggi uno dei più importanti fattori SEO 2018 è la velocità di caricamento di un sito internet.
Prova a pensarci, se facendo una ricerca accedi ad un sito web, magari da mobile, e questo è lento a caricarsi, ci mette più di 5 secondi, tu che fai? Abbandoni la pagina!

Ecco perché oggi è determinante avere un hosting web veloce.

Quindi, quando decidi di comprare uno spazio web devi stare attento a non farti abbagliare da pubblicità e false promesse.

Ma bando alle chiacchere, vediamo ora i 3 migliori hosting italiani.
La classifica NON è in ordine dal migliore al peggiore, vuole essere solo un elenco dei miglior hosting wordpress 2018, con alte performance e seri:

  • Keliweb
  • SiteGround
  • ServerPlan

Ed ecco i motivi per cui questi 3 servizi hosting sono ad oggi i migliori in Italia

Keliweb

Keliweb miglior hosting worpress

Keliweb è un servizio di hosting completamente italiano, e questo può fare la differenza.

Questi sono i piani da loro offerti :

KeliUser: Servizio di hosting base per un domino/sito web.
KeliPro: Soluzione per Aziende e professionisti.
KeliCMS: Servizio hosting progettato per WordPress, Joomla, Magento, PrestaShop.
KeliSSL: Hosting con Certificato SSL/TLS.

E quali sono i suoi punti forti?

  • Possibilità di registrare dominio e hosting insieme.
  • Piano KeliCMS: hosting ottimizzato per CMS.
  • Traffico web e Database illimitati.
  • Supporto in italiano.

 

 

ServerPlan

Anche ServerPlan è un servizio hosting italiano, e questi sono i suoi principali vantaggi e svantaggi:

  • Supporto tecnico in italiano 24/7 via live chat, ticket, email e telefono
  • Uptime dei server garantito del 99.95% –> importante
  • cPanel per gestire l’hosting con interfaccia semplice ed intuitiva
  • Server condivisi con numero utenti limitato

Di contro? Un po’ caro rispetto alla concorrenza.

 

SITEGROUND

Siteground

Precisiamo subito una cosa. Siteground NON è italiano, è un servizio hosting internazionale, ma dal 2017 ha aperto una sede a Milano ed ha un sito anche in lingua italiana.

Quali sono i suoi punti di forza?

  • Server veloci ed ottimizzati per WordPress.
  • Trasferimento (rehosting)sito web gratuito.
  • Dominio Gratis per un anno.
  • Assistenza tecnica in italiano 24h/24h.
  • Prezzo competitivo.

I piani di Siteground sono tre:
StartUP, GrowBig, GoGeek, nomi parlanti che indicano un piano base, medio per professionisti ed infine un servizio hosting professionale.

 

Ora che abbiamo visto le caratteristiche dei 3 migliori servizi hosting in italia, se ti sei convinto ad acquistare un dominio e uno spazio web, io ti consiglio uno tra ServerPlan e  KeliWeb.

Clicca qui o sul banner e vai su Keliweb!

Keliweb miglior hosting worpress

 

 

 

Ti è piaciuto questo articolo? Allora leggi anche come scrivere testi in ottica SEO! 

Stay tuned!

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Ottimizzazioni SEO

Basi SEO: Indicizzare, ma come lavora Google?

Aiutiamo Google ad indicizzare le nostre pagine.

Google, attraverso i crawler, o spider se preferisci, “scandaglia” il tuo sito web per indicizzare le pagine e per aiutarsi usa la sitemap.
Come dice anche il nome, la sitemap altro non è che la mappa del sito, leggendo la quale indichi agli spider cosa leggere e cosa no, e anche con che priorità.
Per aiutare gli spider puoi indicare direttamente la tua sitemap a google attraverso la Search Console. Vedi la guida ufficiale google per come fare a inviare la sitemap.

 

google_spider

 

La sitemap quindi serve a guidare i crawler ed agevolare il loro lavoro di indicizzazione.
Questo aiuto Google lo apprezza e se tu aiuti lui, lui aiuta te.

Come creare una sitemap?

Puoi usare un servizio online, come ad esempio www.xml-sitemaps.com oppure XML Sitemap Generator, o ancora usare dei software appositi come sitemap generator.
Se usi wordpress, inoltre, esistono dei plugin anche per la sitemap. Basta cercare insomma!

E se non voglio che Google indicizzi tutto?
Ad esempio se si usa worpress di solito non si vuole che sia indicizzata la cartella di amministrazione wp-admin.
Per indicare questi blocchi si usa il file robots, un semplicissimo file di testo, e anche questo lo puoi creare facilmente online attraverso molti servizi. Io ti segnalo Robots txt generator .

 

file-robots

 

Ma cosa controlla google nelle mie pagine? Alcune righe di codice in particolare:

  • Tag title (quello blu sulla serp)
  • Meta tag –> description, keywod, ecc.
  • Alt tag –> vedi articolo “come ottimizzare le immagini
  • Microdati
  • Tag H1
  • Opengraph, ecc.

Poi, ovviamente, i contenuti.
Inutile avere un sito ben costruito tecnicamente se non avete contenuti utili per gli utenti.
la frase “content is king” è valida ancora oggi.

Perchè?
Big G come guadagna secondo te? Con la pubblicità che vende ovviamente, le campagne Adwords.

Per guadagnare deve far si che le campagne “annuncio” siano viste e cliccate, e per questo bisogna che l’utente sia invogliato ad usare Google come motore di ricerca.
Di conseguenza, se tu proponi buoni contenuti utili agli utenti attraverso il tuo sito o blog, google è contento perchè proporre buoni contenuti significa attirare utenti. + utenti = + click.

questo infine signigica che chi propone i contenuti migliori occuperanno le posizioni migliori, cioè più visibili.
Hai capito adesso? Semplice no?
Alla fine è sempre una questione economica.
Google non ti premia perché sei bello, ma perché lo fai guadagnare.

Ma andiamo con ordine.
innanzi tutto, il tuo sito può avere contenuti spaziali, può essere velocissimo nel caricamento, puoi avere immagini bellissime, ma…
Esatto, c’è un ma. Se il tuo sito non è organizzato come si deve, tutto questo è inutile.

La struttura con cui sono ordinati i contenuti deve avere una logica che accompagni l’utente nell’esperienza di navigazione del sito.
E il tutto deve SEMPRE rimandare all’obiettivo del tuo sito: VENDERE!

Che sia un prodotto o un servizio che offri, non devi perdere di mira il tuo obiettivo, che è quello di guadagnare.

Per fare questo devi fare in modo che il tuo possibile cliente resti il più a lungo possibile nel tuo sito, abbassando il più possibile la cosidetta “frequenza di rimbalzo”, cioè “arrivo da te e me ne vado subito” .

Come fare? Come già detto, offrendo contenuti utili, magari divisi in più articoli (se hai un blog. Ce l’hai un blog, vero?) e ogni articolo rimanda ad un altro con contenuti correlati.
OGNI articolo infine rimanda l’utente a visitare la tua pagina prodotti e/o servizi e magari lo invita a comprare/contattarti.

Questa tecnica di link incrociati si chiama cross-linking. Se poi per le anchor text utilizzate delle parole chiave, tanto meglio.

link Building

Sempre in tema di link, un altra tecnica SEO on page è quella di usare link in uscita (outbound link) di qualità.
Linkare siti autorevoli come ad esempio wikipedia o siti di rilievo nel settore di cui state scrivendo, può essere considerato da google come sinonimo di qualità. Di conseguenza, se linkate “spazzatura” anche voi potreste essere giudicati come tale.

Poi, ancora parlando di link autorevoli, a fare la parte del leone saranno gli eventuali link in entrata (backlink) che avrete da parte di altri siti.

Ma di questo argomento sarà meglio parlarne a parte perché abbastanza delicato in quanto è facile incappare in penalizzazioni da parte di google.

Se hai bisogno di un consulente SEO a Vicenza e Padova per posizionare su Google il tuo sito web, contattami!

 

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Basi Seo

Una semplice regola SEO: aggiornare i contenuti.

Perchè ogni tanto devi aggiornare il tuo sito web?

Per mantenere il sito “vivo” e per far capire a Google che siete una buona risorsa per i vostri clienti.
Devi essere la risorsa migliore per chi fa una ricerca inerente a quel che proponi.

Se il tuo sito web non è una buona risorsa per i tuoi utenti, per Google tutti gli investimenti saranno sprecati, e quindi con il passare del tempo ti penalizza e finisci in seconda, terza, quarta pagina. Insomma, sparisci.
Questo deve esserti chiaro.

CONTENT IS KING è ancora al momento il mantra in ambito SEO, ovviamente seguito dal “mobile first”.

 

SEO_Aggiornare_contenuti

 

Contenuti, contenuti e ancora contenuti. Se non ne hai… NON cominciare a scriverli.
Scrivere contenuti buoni in ottica SEO non è facile e tanto meno da tutti.
Ecco comunque qualche piccolo suggerimento:

  • Il contenuto deve essere di qualità ed originale, nel senso che deve essere scritto da zero e non copiato tale e quale da altre fonti.
  • Lunghezza di almeno 500 caratteri spezzati magari da un immagine coerente con l’argomento.
  • Nei primi 300 caratteri condensare il succo del discorso inserendo anche , con intelligenza, alcune parole chiave, ma mi raccomando, fatelo in maniera naturale, non forzata.
  • Copiare. Come copiare, se hai appena detto di non copiare??? Allora, spieghiamo meglio: copiare nel senso di guardare cosa fanno gli altri, imparare da chi è meglio posizionato. Impara l’arte insomma.
  • Usate, quando possibile le liste. Non fate elenchi a “paragrafo”.
  • Cercate di usare dei sinonimi, perchè la semantica è sempre più importante per la SEO.
  • Inserite sia link interni (ad altri articoli del blog ad esempio) che esterni (fonti autorevoli)

E controlla sempre che non ci siano errori.

Scrivere buoni contenuti è importante ai fini del web marketing, serve a creare traffico che dovrai essere bravo a trasformare in vendita/contatti.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche questo su come scrivere in ottica SEO!

E se devi rivisitare il tuo sito in ottica seo, chiamami.
Sarò il tuo consulente SEO a Vicenza e Padova.

 

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Ottimizzazioni SEO

SEO TREND 2018: RankBrain

Il nuovo algoritmo di google: HummingBird ingloba RankBrain

Negli ultimi giorni è uscita la notizia secondo cui Google sta utilizzando un sistema di intelligenza artificiale detto RankBrain, per elaborare i risultati di ricerca, la famosa SERP.

Quindi HummingBird, l’algoritmo usato da google per il posizionamento, dopo i vari Panda, Penguin, Mobile Friendly, e via dicendo, ingloba un nuovo pezzetto, RankBrain appunto.

 

 

RankBrain

 

Tutti questi ingranaggi del motore di Google sono importanti, ma ovviamente qualcuno lo è di più.
Secondo Bloomberg, RankBrain sarebbe addirittura il terzo fattore più importante ai fini del posizionamento:

“RankBrain è uno delle “centinaia” di segnali che entrano nell’algoritmo che determina quali risultati compaiano su una pagina di ricerca di Google e dove vengono posizionati.
Nei pochi mesi in cui è stato rilasciato, RankBrain è diventato il terzo segnale di ranking più importante per contribuire ai risultati di una query di ricerca.”

E i primi due? Google non ha ancora svelato i suoi segreti. Si suppone comunque che siano i backling di un certo “peso” e l’interpretazione semantica delle parole all’interno di una pagina web.

Ok ok, ma RankBrain cosa fa alla fine? Sembra che “interpreti” meglio le query di ricerca soprattutto dal punto di vista del loro significato. Le collega a risultati non propriamente stretti con le keyword di ricerca.

Le query di ricerca quindi vengono sempre meglio interpretate secondo il loro possibile significato, non solo letterale.
Se scrivo “Caffè a Venezia” probabilmente mi mostrerà in testa la mappa dei Bar, e non dove comprare caffè in polvere. Ecco, semplicisticamente, cosa significa “interpretare”.

All’inizio però abbiamo parlato di intelligenza artificiale.
Già, questo significa che RankBrain è in continuo auto-apprendimento, e lo fa analizzando contiunamente vagonate di query di ricerca tutti i giorni.

RankBrain impara dall’esperienza: può identificare correlazioni tra ricerche complesse apparentemente non collegate e capire che in realtà sono similari.

Quindi, d’ora in avanti bisogna stare sempre più attenti ai contenuti che presentiamo nei nostri siti.
E tu? affidati ad un professionista. Se devi rivisitare il tuo sito in ottica seo, chiamami.
Sarò il tuo consulente SEO a Vicenza e Padova.

 

Posted by Matteo Dalla Vecchia in SEO Trend 2018