Articolo aggiornato il: 17 Marzo 2026
In questo articolo tratteremo i seguenti temi:
Come la community SEO italiana ha trasformato Google in un torneo autoreferenziale dove a fare le classifiche sono gli stessi classificati
Il mese scorso ho scritto un articolo sul perché la link building funziona ancora e come si è adattata ai nuovi algoritmi (e ad AI Overview).
Qui, però, voglio parlare di un approccio discutibile che alcuni consulenti SEO spacciano per “caso studio” manipolando la SERP a loro favore.
Se hai mai digitato su Google “migliori consulenti SEO in Italia“, avrai notato una cosa curiosa: la pagina dei risultati assomiglia moltissimo a un concorso di bellezza dove i concorrenti sono anche i giudici, organizzano il palco e consegnano il trofeo a sé stessi.
Benvenuti nella SERP più ironica del web italiano, un ecosistema perfettamente chiuso dove domanda e offerta coincidono con la stessa persona.
Cosa fa un consulente SEO (e perché tutti vogliono essere il migliore)
Partiamo dall’inizio, perché molti utenti che cercano un esperto SEO non hanno ancora ben chiaro cosa faccia davvero questo professionista. Il consulente SEO (o SEO Specialist, o SEO Consultant, a seconda di come si voglia chiamarlo) è la figura professionale che si occupa di ottimizzare un sito web per i motori di ricerca, con l’obiettivo di aumentarne la visibilità organica su Google e portare traffico qualificato alle pagine giuste.
È un’attività che abbraccia l’analisi tecnica del sito, la ricerca delle keyword, l’ottimizzazione dei contenuti, le strategie di link building e il monitoraggio continuo delle performance (e molto altro…).
Fin qui, tutto regolare.
Il punto è che questa professione ha una caratteristica unica rispetto a quasi tutti gli altri mestieri del mondo digitale: chi la pratica dispone degli strumenti diretti per fare in modo che il proprio nome appaia esattamente dove qualcuno lo sta cercando.
Un idraulico non può convincere facilmente Google che è il miglior idraulico d’Italia, un consulente SEO, in teoria, sì!
E la tentazione, evidentemente, è irresistibile.
Chi è il miglior consulente SEO in Italia? La risposta dipende da chi ha scritto la lista
Se ti stai chiedendo chi siano i migliori SEO italiani, Google ti offrirà volentieri una risposta.
Il problema è che quella risposta è costruita mattone dopo mattone dagli stessi professionisti che ci appaiono.
Non è una cospirazione: è semplicemente il mestiere del SEO che si mangia la coda.
La classifica dove il primo classificato è anche il giudice
Il meccanismo più diffuso tra i migliori consulenti SEO operativi in Italia è quello della classifica autopromozionale: si scrive un articolo dal titolo “Top 10 consulenti SEO in Italia”, si inserisce il proprio nome in prima o al massimo in seconda posizione (per dare un’aura di credibilità all’insieme), e si aspetta che Google lo indicizzi.
Il risultato è che cercando “miglior consulente SEO” trovi una lista scritta da Tizio in cui Tizio è il migliore, un’altra scritta da Caio in cui Caio è il migliore, e così via fino allo sfinimento. Una gara olimpica in cui ogni atleta si assegna da solo la medaglia d’oro.
Il link building editoriale sulle testate locali
Oltre alle classifiche fai-da-te, la SERP per questa query è popolata da un’altra categoria altrettanto interessante: gli articoli redazionali su testate locali o generaliste.
Guardando i risultati si trovano pezzi pubblicati su siti come varesenoi.it, targatocn.it o metrotoday.it con titoli del tipo “I migliori consulenti SEO italiani: i professionisti più menzionati online”. Articoli che, guarda caso, citano sempre gli stessi nomi.
Questi contenuti nascono quasi sempre da attività di digital PR e link building strutturato: il consulente contatta (o paga) la testata, ottiene la pubblicazione di un pezzo con il proprio nome in evidenza e un backlink al proprio sito, e conquista così autorevolezza percepita agli occhi di Google.
Un paio di esempi con link (rigorosamente nofollow) a due articoli MANIPOLATIVI:
- Articolo su Varesenoi.it: https://www.varesenoi.it/2026/03/11/leggi-notizia/argomenti/economia-13/articolo/i-migliori-consulenti-seo-italiani-i-professionisti-piu-menzionati-online.html
- Articolo su Targatocn.it: https://www.targatocn.it/2026/03/11/amp/argomenti/economia-7/articolo/i-migliori-consulenti-seo-italiani-i-nomi-piu-citati-nel-settore.html
Ora, leggeteli e ditemi voi cosa c’entrano Gianni Morandi e Chiara Ferragni con questi articoli.
Senza nominare il 5° citato che è un nome che non esiste nemmeno.
È una tattica del tutto legittima e, in molti casi, efficace. Ma c’è qualcosa di deliziosamente circolare nel vedere un esperto SEO citato come “il migliore” da un articolo che lui stesso ha in qualche modo contribuito a far pubblicare.
Come funziona il meccanismo della SERP autoreferenziale
Per capire davvero la dinamica che governa questa query, è utile ragionare sulle forze in campo.
Da un lato ci sono gli utenti reali che cercano un professionista da assumere, con intenzioni transazionali genuine. Dall’altro c’è un’intera community di SEO italiani che monitora con attenzione questa SERP, conosce perfettamente il funzionamento del posizionamento su Google e ha tutto l’interesse a presidiare quella pagina di risultati prima di chiunque altro.
Il “do ut des” tra colleghi: le liste collaborative
Una tattica molto in voga tra i migliori SEO italiani è quella delle citazioni reciproche: io ti inserisco nella mia lista dei migliori consulenti SEO d’Italia, tu inserisci me nella tua. Il risultato è una rete di rimandi incrociati che, agli occhi degli algoritmi di Google, genera segnali di autorevolezza distribuita.
Agli occhi di un osservatore esterno, ricorda più un gruppo di supporto reciproco che una classifica oggettiva redatta da una fonte terza. Quindi, una paraculata della solita cricca.
SIA CHIARO che non è necessariamente scorretto costruire relazioni professionali e citarsi a vicenda: è una pratica normale in qualsiasi settore ad alta specializzazione.
Ma quando lo scopo principale è scalare una SERP competitiva piuttosto che creare valore informativo per il lettore, la “classifica” perde ogni pretesa di neutralità e diventa uno strumento di marketing ben mascherato da contenuto editoriale.
L’esperimento dei consulenti SEO inesistenti: quando anche l’AI si fa convincere
Uno degli episodi più illuminanti di tutta questa storia collettiva riguarda un esperimento condotto da un consulente italiano (e questo è un reale caso studio, no fuffa) che ha inserito all’interno di una propria lista dei “migliori SEO d’Italia” due nomi completamente inventati, come “Leone Della Rete” e “Beatrice Html”.
Nel giro di poco tempo, Google AI Overview ha iniziato a citarli come esperti reali nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale. Una dimostrazione pratica di come i sistemi di AI generativa basati su Large Language Model siano vulnerabili a contenuti costruiti ad arte con le tecniche giuste.
Questo episodio apre una riflessione che l’utente medio difficilmente si pone: se anche un consulente SEO di fantasia riesce a entrare nelle risposte di Google AI, cosa garantisce che i “migliori” che appaiono nella SERP siano davvero i migliori?
La risposta, purtroppo, è: molto poco, se ci si basa esclusivamente sui risultati di ricerca come fonte di verità.
Qual è, alla fine, il miglior SEO italiano?
Ora, potrei chiudere l’articolo con la paraculata del tipo “Come scegliere davvero un consulente SEO: guida pratica per non farsi abbagliare dalla SERP” e parlare di me, di me e ancora di me, ma non è questo lo scopo di questo articolo.
Eccola, la domanda da un milione di clic: Chi è il miglior SEO specialist in Italia?
La risposta onesta è: non esiste una classifica oggettiva, e chiunque ti dica il contrario sta probabilmente cercando di vendere sé stesso o di occupare uno spazio nella tua memoria di ricerca.
Il migliore consulente SEO per la tua azienda è quello che conosce il tuo settore, porta risultati dimostrabili in contesti simili al tuo, comunica in modo trasparente e imposta una strategia su misura per i tuoi obiettivi di business reali, non per quelli di visibilità della propria persona.
Che si trovi in prima pagina per “miglior SEO specialist in Italia” o no, è un dettaglio secondario, anzi, se ci dedica troppo tempo e troppe risorse, potresti semplicemente cercare qualcun altro.
Sono Matteo Dalla Vecchia, consulente SEO e digital marketing.
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