ottimizzazione seo

Ottimizzazione SEO

Ottimizzazione SEO

Cos’è e come si fa l’ottimizzazione SEO di un sito web?

Ottimizzazione per i motori di ricerca, la tanto famosa SEO (search engine optimization), molti l’approcciano in stile “fai da te” senza realmente sapere che cos’è, cosa significa fare SEO.


L’ottimizzazione SEO di un sito consiste in tutta una serie di tecniche e strategie on site ed off site che servono a migliorare il posizionamento organico delle pagine per determinate keyword, le parole chiave più usate nelle ricerche online.

Non è detto però che fare SEO, anche se fatta veramente bene, sia sufficiente a posizionare un sito per chiavi di ricerca molto competitive o quelle che vengono chiamate “chiavi secche“, cioè formate da singole parole.

Faccio un esempio per capirci meglio.
Prendiamo le tre chiavi seguenti:

  • Psicologo Vicenza
  • Psicologo Milano
  • Psicologo

Le tre chiavi hanno volumi di ricerca rispettivamente di:

  • 260 vol./mese
  • 2900 vol./mese
  • 6600 vol./mese

Come potete ben vedere, pur essendo chiavi simili, le prime due hanno una competitività molto diversa tra loro, rendendo il posizionamento per “Psicologo Milano” molto più difficile rispetto alla prima, ma se vogliamo mirare addirittura alla chiave secca “Psicologo“, allora dovremmo agire non solo con attività SEO ma con tutta una serie di attività di marketing a contorno, come google ads, sponsorizzate facebook, attività di brand awareness, ecc. ecc.


SEO, SEA, SEM

Quindi oltre alla SEO dovremmo fare, tra le altre cose anche SEA (Search Engine Advertising) che insieme diventano SEM (Search Engine Marketing).

I risultati a pagamento, gli annunci quindi, fanno parte della SEA, mentre i risultati non a pagamento vengono chiamati risultati organici e fanno parte della strategia SEO.

Nella seguente immagine si capisce decisamente meglio cosa sia la SEA:

SEA-consulente-SEO-matteodv

Mentre qui vediamo i risultati organici per la stessa query, quelli frutto del lavoro di strategia SEO:

SEO-consulente-SEO-matteodv


Le attività di ottimizzazione SEO:

Come dicevo vi sono molteplici attività da portare avanti per fare SEO, e riguardano alcuni aspetti tecnici e non del sito web:

  • Ottimizzazione SEO della struttura del sito
  • Ottimizzazione del codice HTML, CSS e Javascript
  • Ottimizzazione dei contenuti
  • Ottimizzazione delle immagini
  • Ottimizzazione dei link interni ed esterni presenti nel sito
  • Attività di Link-building per migliorare la nostra “rete di relazioni”


La struttura di un sito web

Uno degli scopi specifici di una ottimizzazione SEO è quella di cercare di stabilire un ordine di priorità delle pagine, fare cioè in modo di far capire a Google quali sono per te le pagine ed i contenuti più importanti del sito, indirizzando il suo bot, o spider, attraverso la sitemap.

Tra le pratiche più utili ad indirizzare la priorità delle pagine vi sono l’organizzazione del menu, la scelta delle categorie ed il corretto uso dei tag, spesso abusati o messi alla rinfusa.

Un altra buona pratica è quella di fare un buon uso dei link interni, seguendo sempre il buon senso di non esagerare.

In pratica, se avete un blog attivo, cercate di fare in modo che ogni vostro articolo abbia almeno:

  • Uno/due link verso altri articoli del blog, ovviamente inerenti.
  • Un link verso la pagina di prodotto/servizio che volete “spingere”
  • Uno/due link esterni, senza abusare ma come reale approfondimento

Con questo metodo ecco che il blog interno al sito servirà non solo a posizionare parole chiave e attirare potenziali clienti al nostro sito, ma anche a creare link interni tematici verso le nostre pagine di prodotto o servizio.

Link-interni-blog-matteodv

Prima di tutto questo però sarebbe utile domandarsi:

  • Quali sono le pagine più importanti?
  • Quali servizi dobbiamo evidenziare?
  • La struttura del sito è a servizio di queste pagine?

Insomma, domandiamoci se la struttura attuale del sito web, cioè menu, navigazione, pagine, categorie, call to action, sono ottimizzate per essere al servizio di quello che è il “core business” dell’azienda.

Fatto questo, allora potremmo procedere con evidenziare i problemi e correggerli per ottimizzare al meglio quella che potremmo anche chiamare user experience.

Un altro aspetto che reputo fondamentale nell’ottimizzazione strutturale di un sito è l’implementazione dei dati strutturati, vediamo ora meglio cosa sono.


I dati strutturati

I dati strutturati sono una parte di codice, delle meta-informazioni inserite all’interno del nostro codice HTML che servono a comunicare meglio chi siamo e cosa facciamo, è una specie di carta d’identità del sito e serve quindi a fornire informazioni aggiuntive sulle pagine.

In questo modo che i motori di ricerca semantici (come Google) classificano nel miglior modo possibile il contenuto di ogni singola pagina.

La loro corretta implementazione (via codice o tramite plugin) consente a Google di poter visualizzare informazioni aggiuntive all’atto di una ricerca specifica, in particolare modo per quel che riguarda lo “snippet“, come ad’esempio le recensioni, una fotografia, orari di apertura o quant’altro.


Ottimizziamo HTML, CSS e Javascript

Perché è importante ottimizzare anche il codice?
Il sito funziona, cosa vuole ancora sto scassapalle di consulente SEO?
Semplice, anche se il sito “funziona“, non è detto che a sua volta sia “funzionale”.

Spesso e volentieri, ad esempio, ci imbattiamo in siti dal caricamento lentissimo, soprattutto su mobile, e questo è irritante.

Ricordate il “mobile first“? NOO??
Andate a ripassarvi la memoria leggendo questo mio articolo sui fattori SEO del 2018, dove indico come è cambiata l’indicizzazione dei siti a favore della versione mobile.

Allora, dicevamo, pagine lente significa alta percentuale di abbandoni della pagina, gli utenti si stancano e se ne vanno, quindi è necessario correre ai ripari.

Fate innanzi tutto un bel giro sul tool ufficiale di Google per analizzare la velocità di un sito, “pagespeed insight“, e se non avete paura dei voti provate a inserire il vostro sito.

page-speed-insight-consulente-seo

Fatto? Punteggio? Bassino eh, non ve lo aspettavate vero?

Ora non dovete fare altro che seguire i suggerimenti che vi do in questo articolo dedicato alla velocità su wordpress e vedrete che ne trarrete giovamento, questo perché la velocità di caricamento delle pagine è diventata un importante fattore di posizionamento.

Ecco quindi che ottimizzare il codice, che sia l’HTML o i file JS o CSS, l’importante è riuscire ad eliminare tutto il superfluo e caricare al momento giusto quello che serve.


l’importanza dell’ottimizzazione dei contenuti

Nell’elenco delle ottimizzazioni da fare indicavo anche l’ottimizzazione SEO dei contenuti, e qui potrei anche rimandarvi al mio articolo su “come scrivere in ottica SEO”, ma diciamo che sarà comunque utile seguire alcune regole:

1) Scrivi contenuti utili per i tuoi utenti, quelli in target con il tuo business.
2) Fai keyword research, sempre!
3) Quando scrivi nuovi contenuti ottimizza subito i link interni.

Per quel che riguarda le parole chiave, fai anche questa distinzione:

  • Keyword principali: quelle veramente importanti, sia per il tuo buisiness che per il volume di ricerca.
    Usale nei titoli e nei sottotitoli, ad esempio.
  • Keyword secondarie: Cerca di intercettare più utenza possibile.
  • Keyword correlate: allarga i tuoi confini d’interesse, anche se non riguardano prettamente il tuo business potrebbero comunque essere pertinenti.

Da notare che le chiavi secondarie e correlate sono sempre o quasi “chiavi a coda lunga“, cioè formate da più parole e che intercettano meglio il tipo di utenza.

Ok, la keyword research è importante, ma come devo usare queste benedette parole chiave? Le “butto” a caso qua e là nel testo? Faccio keyword stuffing?
No no, per carità, niente di tutto questo, anzi, è anche più facile del previsto.

Per scrivere un articolo o il contenuto di una pagina la prima cosa da fare è aprire Google e guardare la SERP (Search Engine Result Page) che vi restituisce ad una determinata query, che conterrà ovviamente la vostra chiave principale.

Se volete posizionarvi per “come riuscire a dormire” dovrete guardare:

  • I titoli degli articoli posizionati in prima pagina
  • Le metadescription
  • Leggere i contenuti di alcuni articoli per capire quali argomenti premia Google
  • Impostare il vostro articolo per paragrafi, decidendo quindi a priori il titoli di ogni paragrafo
  • Fare keyword research per ogni singolo paragrafo
  • Ricomininciare dalla SERP per qualche keyword secondaria in modo da poter arricchire il contenuto e renderlo esaustivo per l’argomento.
seo-ottimizzazione-dei-contenuti-matteodv


L’ottimizzazione di ogni singolo articolo o pagina deve quindi essere coerente con l’argomento trattato e deve comprendere non solo il corpo principale ma anche:

  • Il titolo della pagina (tag title)
  • Le intestazioni (tag h1, h2, h3)
  • L’URL
  • Nomi e Tag Alt delle immagini
  • Meta description

Per l’URL basta che seguiate questa semplice indicazione, alla fine noterete che non si tratta altro che usare il buonsenso:

pippo.it/come-dormire-meglio/ : >SI
pippo.it/articolo155/ : >NO

Tutto questo lavoro vi porterà via tempo, ma probabilmente per alcune chiavi riuscirà nel vostro intento di posizionarvi bene su google, perché uno dei fattori più importanti è proprio l’esaustività dei contenuti, cioè rispondere in maniera completa e pertinente ad una query specifica.

E non dimenticate la “table of contents” (TOC), il sommario iniziale con in titoli dei paragrafi, questo aiuterà non solo l’utente nella lettura, ma sarà utile anche a voi nel posizionare in SERP anche i singoli paragrafi (con la TOC ogni paragrafo diventa un URL specifico)


Ottimizzare le immagini

Questo paragrafo sarà molto breve, questo perché anche qui vi invito a leggere un mio articolo inerente proprio all’argomento “ottimizzare le immagini in ottica SEO“, con strumenti suggeriti, ma qui faremo un riassunto dicendo che un immagine deve avere:

  • Nome SEO:
    prodotti-naturali-dormire-meglio.jpg –> SI
    zz5511.jpg —> NO
  • Alt Tag e descrizione
  • Immagini leggere (sotto ai 200 Kb se ce la fate)
  • immagini possibilmente originali

Per approfondire leggete però l’articolo dedicato, mi raccomando.


Link building, questa sconosciuta

Perché ho detto che la linki building è sconosciuta?
Perché in molti NON la sanno fare, semplice.

Si crede che basti un articoletto, fatto anche male, su un sito ogni tanto qua e la per poter migliorare il posizionamento delle vostre chiavi principali.

Ebbene no, la Link building è un arte raffinata, richiede tempo, denaro e sudore per riuscire a fare una campagna link degna di questo nome, altrimenti buttate i l vostro tempo, e non solo.

Bisogna saper cercare e trovare i siti giusti, scrivere contenuti ben fatti e saper usare le “anchor text” con granus salis, ed essere disposti ad investire un minimo.

Ma a cosa servono i link?

Immaginate Internet come un immensa ragnatela con migliaia di nodi e google come un piccolo ragnetto al centro.
Ogni giorno Google fa un giretto sui nodi a lui conosciuti e “li segue”, cioè prosegue il suo giro sulla ragnatela seguendo i fili, raggiungendo quindi altri nodi, e via dicendo.

Ora immaginate il vostro sito come un nodo solitario, senza fili che lo raggiungano.
Ecco, i fili rappresentano i Link, e più link (possibilmente di qualità) riceve un sito, maggiore sarà la sua “autorevolezza”.

Link-building-consulente-seo-matteodv

Ecco quindi in sintesi cosa significa ottimizzare un sito in ottica SEO, avrete forse capito che non si tratta di un attività da fare in tre giorni, non è un analisi da dare in pasto ad un software e buona notte.

No, significa molto di più, e chi vi quantifica questa ottimizzazione con un costo forfettario del tipo 600-700 € allora probabilmente non vi sta raccontando bene come stanno le cose, perché non si può quantificare il costo di un progetto senza prima sapere di cosa si tratta, della mole di lavoro che ci sarà da fare, se è un sito vetrina o un e-commerce, ecc. ecc.

Quel costo al massimo lo si può ricondurre alle giornate spese nel fare l’analisi complessiva, l'”Audit SEO” del sito.

Ogni progetto ha un costo a se, e soprattutto ha poco senso fare una stima del genere, questo perché un progetto SEO per portare i suoi frutti necessita solitamente di mesi, anzi, direi minimo un anno.

Se avete quindi necessità di avviare un progetto di consulenza SEO, sapete come contattarmi, altrimenti sarò lieto che la lettura di questo articolo vi abbia aiutato a migliorare un pochino il vostro sito web.

Grazie, Ciao

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Corso SEO
velocizzare wordpress 2020: Guida completa per migliorare la velocità di un sito wordpress

velocizzare wordpress 2020: Guida completa per migliorare la velocità di un sito wordpress

Come velocizzare un sito wordpress nel 2020

Perché è importante velocizzare wordpress?

La domanda può sembrare banale, ma in realtà non lo è affatto.
Il motivo principale per cui è importante velocizzare wordpress si chiama SEO.
Si, perché è inutile avere un sito ben costruito dal punto di vista dei contenuti se poi è lento.

“Ma scusa, il mio sito è meglio degli altri!”

Forse si, ma se è lento è statisticamente provato che il 40% circa degli utenti abbandona il sito se non si carica in 3-4 secondi.

Dovrebbe dirtelo anche il tuo bounce-rate, la percentuale di rimbalzo su Google Analytics.
Più è alta e più significa che gli utenti abbandonano troppo presto il tuo sito.

Quindi, in primis devi farlo per gli utenti. I quali, se gradiranno faranno un favore a te, in termini di posizionamento.

Come faccio a misurare la velocità di un sito wordpress?

Misuriamo la velocità del nostro sito web: test velocità wordpress
Velocità sito web, ma come la misuro?
Ecco tre, e dico tre utili test per misurare la velocità di un sito wordpress:

1) PageSpeed Insight

Test online ufficiale di google. Se ad un primo test prendi una bastonata sui denti, soprattutto lato mobile, non preoccuparti, è normale, anche perché il test mobile simula una rete 3G, quindi molto lenta.

2) GTmetrix

Anche questo è un tool online, fornisce molte indicazioni su come migliorare la velocità di caricamento di un sito web.
Ordina i possibili problemi di rallentamento per importanza e suggerisce soluzioni.
Per le immagini fornisce addirittura già l’immagine ridotta.

3) Pingdom

Prende il nome dalla stessa azienda svedese che ha creato il tool.
E’ molto apprezzato in ambiente wordpress perché è anche uno dei tool più semplici da interpretare.

Ecco un esempio di test con Page speed insight:
test- page-speed

Velocità wordpress:
le tecniche e i plugin per velocizzare il caricamento di wordpress

Le attività necessarie per rendere più veloce il caricamento worpdress sono essenzialmente le seguenti:

  • Hosting veloce
  • Disattivare i plugin inutili
  • Ottimizzare le immagini
  • Utilizzare un plugin di caching/perfomance
  • Attivare la compressione gzip sul server

Hosting veloce, perché?

Spesso nella scelta dell’hosting per un sito in wordpress si guarda solo a “quanto costa”, senza tenere conto delle qualità dell’hosting.
In realtà la scelta dell’hosting sul quale si vuole costruire un sito web, soprattutto se in un settore competitivo, è di vitale importanza.

Avere un server veloce per wordpress significa avere tempi di caricamento veloci, e quindi utenti felici.
Se poi l’hosting dispone anche della possibilità di attivare una CDN, meglio così.
Una CDN non è altro che una serie di server “cloni” sparsi in città diverse (es. Milano e Roma) in modo da essere il più vicino possibile all’utente finale.

Velocizzare sito wordpress: disattivare i plugin inutili

Ogni qualvolta faccio una SEO audit mi ritrovo sempre a segnalare molti plugin inutili che possono/devono essere disattivati.

I plugin consumano risorse! Sono codice e CSS in pù da caricare.

Molte cose che fanno i plugin si possono risolvere con pochissime righe di codice, o addirittura non servono proprio.

Ottimizzare le immagini per velocizzare wordpress

“il mio sito è lento, come mai?”
Perché hai uno slider (basta con gli slider!) con 5 immagini da 1 Mb l’una!
Ottimizza le immagini, cerca di restare sotto i 200/300 Kb.
Per approfondimento, leggi qua come ottimizzare le immagini in ottica seo.

Utilizza un plugin per aumentare le performance

Un plugin? Si, perché ti ho detto di togliere quelli inutili, ma se son utili ben vengano.
Io suggerisco Pagespeedninja, se non altro perché è automatizzato, perfetto per chi non saprebbe dove
mettere le mani.

Attivare la compressione gzip sul server

Per prima cosa verificate se sul vostro sito la compressione è attiva:
Per verificare se il vostro sito ha la compressione Gzip attiva potete usare questo tool free online.

Molti hosting permettono di attivare la compressione Gzip attraverso il Cpanel.
Questa compressione serve per consegnare al browser un file zippato e lasciare a lui il compito di decomprimerlo e presentarlo all’utente.
In questo modo il tempo di visualizzazione del primo rendering della pagina si riduce ed Il trasferimento è meno pesante per il server.

In alternativa al Cpanel si può agire direttamente sul file htacces o con un plugin

Plugin wordpress per abilitare la compressione gzip ce ne sono molti, basta che cerchiate sullo store per rendervene conto.
Io posso suggerire ad esempio gzip-ninja-speed-compression

Se invece volete fare da soli e modificare il vostro file htaccess su server Apache scrivete in fondo al file htaccess queste righe di codice:

# Compress HTML, CSS, JavaScript, Text, XML and fonts
AddOutputFilterByType DEFLATE text/plain
AddOutputFilterByType DEFLATE text/html
AddOutputFilterByType DEFLATE text/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE text/css
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xhtml+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/rss+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/javascript
AddOutputFilterByType DEFLATE application/x–javascript
AddType x–font/otf .otf
AddType x–font/ttf .ttf
AddType x–font/eot .eot
AddType x–font/woff .woff
AddType image/x–icon .ico
AddType image/png .png

Ottimizzare il database

Il database è il cuore pulsante del vostro sito in wordpress, e come un cuore ha bisogno di essere trattato bene per funzionare altrettanto bene e non creare rallentamenti.

Un suggerimento pratico che posso darvi per tenere pulito un DB di wordpress è quello di limitare le revisioni per ogni singola pagina e articolo che pubblicate.
Ogni volta che andate a scrivere e modificare un articolo, i salvataggi automatici e manuali che fate ad ogni singola modifica creano una revisione, che in caso di problemi potete “richiamare” e tornare a quel momento, esattamente come un punto di ripristino.

Ogni revisione però occupa un suo angolino nel database, e di revisione in revisione il DB aumenta di volume.

Per pulire le vecchie revisioni e fare un bel po’ di pulizia potreste usare WP-Sweep, plugin apposito per fare le “pulizie di primavera”, il quale elimina tra gli altri:

  • Revisioni
  • Commenti spam
  • Commenti mai approvati o eliminati

Inoltre WP-Sweep ottimizza le tabelle del DB.

Una volta installato ecco come si presenta nel menu di WP:

Wp-Sweep - menu

Poi dal pannello di WP-Sweep potete fare le pulizie (sweep), come da esempio:

WP_Sweep-post-option

Per limitare le revisioni successive, invece, se non conoscete un acca di programmazione potete avvalervi di un piccolo e leggero plugin che può fare al caso vostro: WP Revisions Control

Con Wp Revisions Control potete sia limitare il numero di revisioni, impostando un numero max per singola pagina/articolo, che disabilitarle completamente impostando zero revisioni.

WP_revisions-control

Quindi io vi consiglierei di seguire questo iter:

  • Fate un backup completo (un po’ di prudenza non guasta mai).
  • Installate WP-Sweep ed eseguitelo.
  • Disabilitate WP-Sweep (un plugin disabilitato non “pesa”).
  • Installate Wp Revisions Control e settate un numero di revisioni massime per pagine e articoli.

Velocizzare sito wordpress: la scelta del tema

Quanto importante è per la SEO la scelta del giusto tema wordpress?
TANTISSIMO! Sia in termini di UX che di velocità del sito.

A chi non piacerebbe avere un tema wordpress superfigo pieno di widget ed effetti speciali?
Purtroppo però più widget e/o elementi in più che caricate su ogni singola pagina si tramuta in rallentamento del sito.

Pensate che il vostro sito sia un asinello e caricateci due sacchi da 50 Kg.
Se questi sacchi fossero 10 quanto veloce può andare il vostro povero asinello?

Come scegliere un tema wordpress veloce ottimizzato SEO?
Non è facile rispondere a questa domanda, una delle poche risposte possibili però è che il tema dovete comprarlo.

NON usate un tema free se volete puntare su qualità, servizio e prestazioni, anche perché un tema acquistato permette molti più settaggi e quindi potete abilitare o disabilitare quello che serve e non serve.

Se proprio devo farvi un nome per avere un tema wordpress per velocizzare un sito, allora posso nominarvi, per esperienza diretta, Spicepress, un tema wordpress per ambito business veloce e customizzabile.
Poi ovviamente ce ne sono tanti altri ed in rete troverete moooolti altri consigli validi.

Allora? Avete velocizzato il vostro sito wordpress?
Bene, ora i vostri utenti saranno più felici.

Se avete bisogno di un esperto SEO a Vicenza, Padova, Verona, contattatemi.
Ciao e alla prossima!

Posted by Matteo Dalla Vecchia in SEO-wordpress
Come fare Seo nel 2019

Come fare Seo nel 2019

Tecniche SEO 2019

Come agire nel 2019 per fare SEO

Quali sono, nel 2019, i fattori più importanti da tenere in considerazione per fare SEO e posizionare un sito su google?

Mobile first

Il mobile first indexing è un update di google del 2018 con cui google indica che per posizionare
un sito web in serp prende in considerazione prima la versione mobile, cioè il contrario di quello che avveniva prima.
Per cui, se non hai un sito responsive non significa che non sarai indicizzato e posizionato, ma che potresti avere ripercussioni importanti ai fini del posizionamento.

Per verificare la bontà del tuo sito dal punto di vista mobile fai il test ufficiale di google

Prestazioni

Siamo nel 2019 e questi appena passati sono stati gli anni della fibra ottica, del wi-fi, degli smartphone ultra veloci, e se il tuo sito si carica in più di 4 allora non hai capito bene come funziona oggi.
Oggi non c’è più tempo di aspettare. Se non mi servi velocemente cambio sito, chiaro?
E’ la società del consumismo, o ti adatti o muori.

Come misurare le prestazioni di un sito web?
Affidandoci al tool ufficiale di google e seguire i suoi suggerimenti, page speed insight

Guide/informazioni/risorse utili

Non puoi pretendere di posizionarti bene in SERP se il tuo sito tratta solo fuffa.
Google tra i fattori di posizionamento considera anche il tempo di permanenza degli utenti sul sito, la percentuale di rimbalzo, il CTR (Click through rate), tutti punteggi che puoi migliorare pubblicando contenuti davvero utili per gli utenti, o addirittura delle proprie guide complete che possano risolvere davvero un problema sentito dagli utenti. Sii una risorsa utile.

Video

Di questi tempi vanno di moda tra i ragazzini i tanto famosi “youtuber”.
I ragazzini di ieri sono le persone di oggi, quindi se ci pensi un attimo…
E’ importante pubblicare anche dei contenuti video per riuscire ad intercettare una parte importante di pubblico.
Spesso un buon contenuto video è meglio di un pippone da leggere di 2000 righe.
Tu hai mai letto un testo di 2000 righe online?

Seo Local

Se il tuo business è un servizio locale non dimenticare assolutamente di implementare in maniera corretta i dati strutturati (schema.org) e di creare e compilare la scheda google my business.
Sono due punti fondamentali per essere trovato per le query cosiddette local, cioè “servizio + città”

Inoltre la scheda google my business permette agli utenti di scrivere recensioni per il tuo servizio.
Più recensioni positive, più facile è che Google ti consideri.

SEO On Page, sempre e comunque

Anche nel 2019 è importante la cura del sito dal punto di vista della programmazione.
Qualsiasi sia il linguaggio/tecnologia con cui è costruito il tuo sito devi comunque fare attenzione
alle classiche regole seo che fino ad oggi google ci ha sempre suggerito.
Quindi ricorda di implementare bene i vari tag title, meta description, i vari H1, H2, H3, le immagini che siano dimensionate (sia in pixel che in mb) correttamente, ecc.

Citazioni e menzioni (brand)

Cosa si intende quando si parla di brand e citazioni? LINK BUILDING!
Insomma dai, non fare finta di non averlo capito.
L’insieme di siti web che menzionano il tuo brand o lo citano con un link in uscita costituiscono una “rete nella rete”. E’ come nella vita reale, più persone ti conoscono e ti “consigliano”, più facile è che qualcuno ti venga a cercare per usufruire dei tuoi servizi, e di questo google ne tiene molto a conto.
Ovviamente esisteranno siti, amici e non che ti linkeranno gratuitamente ed in maniera spontanea, ma nel web questi link rappresentano si e no il 5% dei link reali.
Tutto il resto è pagato a suon di denari!
Insomma, si cerca di maneggiare la serp in maniera poco “pulita”, è pratica comune, anzi, obbligata se vuoi veramente competere.

Per concludere, datti da fare e buona SEO 2019!

Ciao!

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Seo news

La SEO è come il mio orto

Non sto scherzando, la SEO è davvero come il mio orto.

orto-come-la-seo

Non sono diventato matto, ora vi spiego con calma.
Oggi pomeriggio ero a casa con i bimbi, e vista la bella giornata di sole li ho portati giù a giocare.

Nel frattempo, per unire l’utile al dilettevole ho zappato l’orto, e finché zappavo pensavo alla SEO.
La SEO è come la terra, mi dicevo, bisogna lavorarla tanto e avere tanta pazienza per vedere i risultati.

Ed ecco quindi la prima similitudine:

lavoro e pazienza

SEO-lavoro-e-pazienza

 

Poi, finché zappavo, è arrivata mia moglie e allora si fanno quattro chiacchere, e poi “mi passi la forbice”, “mi aiuti con questo vaso”,  “dove hai messo il terriccio?” ecc. ecc.
Ad un certo punto compare mio fratello che torna dal lavoro e mi chiede perchè non ho usato la motozappa.

Sapete perchè? Ho tolto talmente tante erbacce quest’anno che zappa di qua, zappa di la, avevo già smosso quasi tutta la terra.

Già, le erbacce. Se no le togli ti infestano.
E nella SEO? Tag a casaccio, H1 come piovesse, categorie buttate la.
Erbacce da estirpare.

Ecco quindi la seconda somiglianza:

Elimina le erbacce cattive, tieni pulito il tuo sito.

la-seo-e-le-erbacce

Ma ecco il vicino di casa che pota la siepe. E anche li scambi due parole.
E pensavo, lavorare il mio orto mi porta ad avere relazioni con gli altri, mia moglie, mio fratello, i vicini, con il suocero si parla spesso dell’orto, ecc.

E la SEO? Senza relazioni sei morto.
La cosi detta link building naturale non è altro che tessere relazioni, gli altri che parlano di te e con te.

Ed ecco quindi il terzo punto d’incontro:

Relazionarsi con gli altri, naturalmente.

seo-relazioni

 

Hai capito ora?

Studia, leggi libri sulla SEO, fai corsi, frequenta i giusti gruppi su facebook, ma se non sei te stesso, se non tessi relazioni con gli altri in modo naturale, allora non hai capito niente sulla SEO.
Non è solo codice, non è solo analisi.

La SEO è innanzitutto RELAZIONI. Coltivale!

Seo, una passione, come il mio orto.

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Senza categoria

Una semplice regola SEO: aggiornare i contenuti.

Perché ogni tanto devi aggiornare il tuo sito web?

Per mantenere il sito “vivo” e per far capire a Google che siete una buona risorsa per i vostri clienti.
Devi essere la risorsa migliore per chi fa una ricerca inerente a quel che proponi.

Se il tuo sito web non è una buona risorsa per i tuoi utenti, per Google tutti gli investimenti saranno sprecati, e quindi con il passare del tempo ti penalizza e finisci in seconda, terza, quarta pagina. Insomma, sparisci.
Questo deve esserti chiaro.

CONTENT IS KING è ancora al momento il mantra in ambito SEO, ovviamente seguito dal “mobile first”.

SEO_Aggiornare_contenuti

Contenuti, contenuti e ancora contenuti. Se non ne hai… NON cominciare a scriverli.
Scrivere contenuti buoni in ottica SEO non è facile e tanto meno da tutti.
Ecco comunque qualche piccolo suggerimento:

  • Il contenuto deve essere di qualità ed originale, nel senso che deve essere scritto da zero e non copiato tale e quale da altre fonti.
  • Lunghezza di almeno 500 caratteri spezzati magari da un immagine coerente con l’argomento.
  • Nei primi 300 caratteri condensare il succo del discorso inserendo anche , con intelligenza, alcune parole chiave, ma mi raccomando, fatelo in maniera naturale, non forzata.
  • Copiare. Come copiare, se hai appena detto di non copiare??? Allora, spieghiamo meglio: copiare nel senso di guardare cosa fanno gli altri, imparare da chi è meglio posizionato. Impara l’arte insomma.
  • Usate, quando possibile le liste. Non fate elenchi a “paragrafo”.
  • Cercate di usare dei sinonimi, perché la semantica è sempre più importante per la SEO.
  • Inserite sia link interni (ad altri articoli del blog ad esempio) che esterni (fonti autorevoli)

E controlla sempre che non ci siano errori.

Scrivere buoni contenuti è importante ai fini del web marketing, serve a creare traffico che dovrai essere bravo a trasformare in vendita/contatti.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche questo su come scrivere in ottica SEO!

E se devi rivisitare il tuo sito in ottica seo, chiamami.
Sarò il tuo consulente SEO a Vicenza e Padova.

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Corso SEO

Come scrivere testi per la SEO

Scrivere testi in ottica SEO

Copywriting, testi SEO friendly, scrivere testi in ottica SEO, tutte cose conosciute da tempo da chi è nel settore come il consulente SEO o per chi seriamente vuole posizionare “decentemente” il proprio sito su google.

Una volta con copywriter si intendeva chi scriveva per campagne pubblicitarie, oggi è molto di più, deve saper anche scrivere per il web. Quindi, per gestire un blog, le regole sono analoghe.
Ma in sintesi, “struca struca” diremmo noi veneti, cosa vuol dire?

E’ molto semplice, più di quello che si pensa. Significa scrivere contenuti utili per gli utenti.
tutto qui? SI, tutto qui.
In fondo,se ci pensi è anche normale. Se fossi ad esempio un appassionato di moto, compreresti una rivista che offre contenuti nuovi ed interessanti o una che gira e rigira propone sempre le stesse cose?

A proposito, se devi rivisitare il tuo sito in ottica seo, chiamami.
Sarò il tuo consulente SEO a Vicenza e Padova.

Scrivere-testi-in-ottica-seo

Ecco alcune semplici regole per scrivere in ottica SEO:

    1. Contenuti utili!

      Cioè? ma che vuol dire? dimmi di più cazzarola.
      Calma calma, significa che non bisogna parlare di fuffa, che non devi riempire i tuoi testi di keyword, ma devi scrivere testi in ottica seo dicendo cose che l’utente non trova da nessun altra parte.
      Prendi un argomento e svisceralo a fondo. Tratta il tema in maniera esauriente, fino addirittura a creare delle vere e proprie guide.
      L’equazione è semplice :
      Utente contento –> Usa Google –> Google guadagna –> Google ti posiziona bene perché lo fai guadagnare.

    2. Scrivere testo ottimizzati.

      Usa le longtail keywords, inseriscile nelle primissimime righe per poi scrivere il resto del testo in maniera naturale ed usando sinonimi o chiavi correlate.

      Se vuoi saperne di più sulle chiavi a coda lunga, leggi questo mio articolo.

    3. Il titolo.

      Inutile scrivere articoli ottimizzati e utili se non coadiuvati da un buon titolo, sottotitoli inerenti e di conseguenza i metadati “Title” e “description”, che devono essere brevi, unici per ogni articolo e contenere la parola chiave più pertintente. Questo perché il titolo e la descrizione vanno a formare quello che noi conosciamo come SNIPPET, cioè le brevi
      descrizioni che troviamo quando facciamo ricerche con google.

    4. Aranzulla docet!!!

      Si, quello che stai leggendo è vero.
      Com’è riuscito il buon Ara a posizionarsi per molti, moltissimi, troppi argomenti?
      INONDANDO la rete di articoli simili ma diversi che trattano lo stesso argomento da punti di vista differenti.
      Scrivi, tanto e bene insomma.

      Vuoi imparare molto di più sulla seo e il web marketing?
      Il mio corso potrebbe fare per te!

 

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Corso SEO

Ottimizzare le immagini in ottica SEO

Ottimizzare le immagini in ottica SEO

Tre cose

Abbiamo parlato di contenuti, di quanto sia importante che siano di qualità e ottimizzati.
Ma, per le immagini? Perchè è importante ottimizzare le immagini in ottica seo?

Le immagini sono fondamentali per un sito web, pensate ad un sito di e-commerce ad esempio.
Senza immagini cosa riuscirebbe a vendere?
Le immagini catturano l’attenzione e a volte trasmettono un messaggio in modo più efficace di qualsiasi testo. E in modo rapido.

 

cosa vuol dire “ottimizzate”?

Significa essenzialmente tre cose:
– Che siano “leggere”.
– Che abbiano un titolo inerente.
– Che abbiano il Tag ALT valorizzato correttamente

 

ottimizzare_immagini_seo

 

Voglia di leggerezza.

Come direbbe la ragazzina del buondì Motta, c’è bisogno di “leggerezza”.

La velocità di caricamento di un sito è uno dei tanti fattori importanti per la SEO, e immagini pesanti possono rallentare di molto questa fase.
Non serve che tutte le vostre immagini pesino 25 Kb, dipende sempre dal tipo di immagini e il ruolo che hanno, ma attenti a non sforare di troppo i 300 Kb circa.

 

Un buon metodo consiste nel ridurle alla dimensione in pixel necessaria e poi con Photoshop, o software equivalente, salvarle per web con qualità del 70%.
Poi, se non siete ancora soddisfatti potete usare l’ottimo programma free XnConvert, un “compressore” che pur alleggerendo ulteriormente il file ne mantiene una buona qualità.

Lo puoi trovare qui

 

comprimere immagini seo

 

Le parole sono importanti

Il nome di un immagine è MOLTO importante ai fini SEO.Ricordate di rinominare sempre le vostre immagini. Per esempio, da un banale “OL00654_01.jpg” a un più parlante “Fiat_Panda_bianca_usata.jpg”.
Cambia, e di molto, perchè gli spider di Google al momento della scansione del vostro sito indicizzano anche le immagini, e un titolo “OL00654_01” non comparirà in nessuna ricerca, mentre “Fiat_Panda_bianca_usata” probabilemnte si. Capite ora?

Ti serve un consulente SEO che ottimizzi il tuo sito, immagini comprese? contattami.

 

alt_tag immagini Seo

 

I TAG Alt e Title

 

Il tag alt è un attributo, e significa “alternativo”.
In pratica è il testo alternativo all’immagine, utile ad esempio quando per vari motivi un immagine non viene caricata dal server. Al posto dell’immagine vi sarà la descrizione che avete scritto nel tag ALT.

Il tag title invece è il titolo vero e proprio dell’immagine.
Passate con il mouse sopra all’immagine qui a fianco e vedrete il suo titolo apparire.

Ecco un esempio di codice:
img src=”img/pippo.jpg” title=”Pippo” alt=”Pippo”

Ai fini SEO è importante che ogni immagine abbia i due tag valorizzati, soprattutto il tag ALT. Perchè?
Pensate a quante ricerche vengono fatte attraverso google immagini. Se l’immagine della vostra Panda usata ha correttamente valorizzato l’attributo ALT, verrà indicizzata e potrà quindi essere più facilmente trovata.

Ovviamente, per la SEO, non bisogna abusare di questo elemento, bisogna semplicemente descrivere l’immagine, senza aggiungere altre “furberie”. Insomma, Non pensate che Google sia scemo. Quindi, che compiliate il vostro sito in codice o che utilizziate un CMS, ricordate sempre di usare correttamente questo tag.

 

Quindi , in estrema sintesi:

  • Dai un nome sensato alla foto. IMG_0123250.jpg per Google non ha alcun significato.
  • Scegli un formato rinominare i file prima di caricarli e usa sempre quello. Ad esempio: nome_prodotto-colore-nome_azienda.jpg
  • Utilizza immagini inerenti al contenuto di cui stai parlando.
  • Fai in modo che alt e title siano coerenti e rispettino le regole SEO senza fare “spam”.

 

Ti è piaciuta questa mini-guida sull’ottimizzazione delle immagini in ottica seo?
Allora forse potrebbe piacerti partecipare al mio corso seo a Vicenza e Padova

 

 

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Corso SEO