Basi Seo

Un po’ di informazioni di base sulla SEO

La SEO è come il sesso

La SEO va fatta piano, come facessi l’amore.

La seo è come il sesso

In un’epoca in cui tutto è veloce e frenetico, si sta imponendo in molti settori la filosofia “slow”, cioè fare le cose con calma, rallentando quei ritmi frenetici che troppo spesso cadenzano le nostre giornate.

Pensiamo allo slow food, oppure allo slow travel, nato per conoscere veramente un luogo, la sua popolazione, la sua storia e cultura.

Oppure ancora il movimento slow music, nato come protesta ai ritmi vertiginosi in cui il mondo dell’industria musicale è caduto a scapito della qualità

Fare tutto in fretta, non importa se bene, l’importante è veloce.

La SEO però ha detto NO!
Insomma, fare seo è come fare sesso. Farlo piano è meglio!

La seo, falla piano

Vuoi mettere il piacere di avvicinarti piano al progetto, conoscerlo a fondo, quasi in maniera intima?
Pensa ad un azienda che ti contatta per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca del loro sito web, che ne so, una tostatura di caffè.

Entra in contatto con le persone, visita gli ambienti, scopri i profumi, bevi anche un bel caffè, perché no?

Acquisisci dati, nozioni, impara a capire i clienti di quell’azienda.
Perché comprano? Qual’è il pregio del prodotto o del marchio?

Slow-Seo

 

Fa tuo il progetto

Come detto prima, entra in contatto intimo con il progetto, scopri il più possibile sull’azienda, fatti raccontare aneddoti, cerca di capire il vero punto di forza del cliente.

 

Un passo alla volta

Una volta che sei entrato in simbiosi, fai una cosa alla volta, fatta bene, con calma.
Si sa, i risultati di un progetto SEO si vedono alla lunga distanza, e questa cosa devi portarla a tuo vantaggio. imposta bene le fasi e svolgile senza fretta, fai anche vedere al committente i passi fatti e risultati ottenuti.

 

Resisti alle tentazioni

Non fare lo sporcaccione! Insomma, niente Link Building falsa, o almeno non subito perbacco! cerca di ottenere il più possibile dai risultati naturali, poi ovviamente potrai forzare un po’ la mano, ma senza esagerare, ricordati che Google ti osserva.

Seowithme

 

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Basi SEO: Indicizzare, ma come lavora Google?

Aiutiamo Google ad indicizzare le nostre pagine.

Google, attraverso i crawler, o spider se preferisci, “scandaglia” il tuo sito web per indicizzare le pagine e per aiutarsi usa la sitemap.
Come dice anche il nome, la sitemap altro non è che la mappa del sito, leggendo la quale indichi agli spider cosa leggere e cosa no, e anche con che priorità.
Per aiutare gli spider puoi indicare direttamente la tua sitemap a google attraverso la Search Console. Vedi la guida ufficiale google per come fare a inviare la sitemap.

 

google_spider

 

La sitemap quindi serve a guidare i crawler ed agevolare il loro lavoro di indicizzazione.
Questo aiuto Google lo apprezza e se tu aiuti lui, lui aiuta te.

Come creare una sitemap?

Puoi usare un servizio online, come ad esempio www.xml-sitemaps.com oppure XML Sitemap Generator, o ancora usare dei software appositi come sitemap generator.
Se usi wordpress, inoltre, esistono dei plugin anche per la sitemap. Basta cercare insomma!

E se non voglio che Google indicizzi tutto?
Ad esempio se si usa worpress di solito non si vuole che sia indicizzata la cartella di amministrazione wp-admin.
Per indicare questi blocchi si usa il file robots, un semplicissimo file di testo, e anche questo lo puoi creare facilmente online attraverso molti servizi. Io ti segnalo Robots txt generator .

 

file-robots

 

Ma cosa controlla google nelle mie pagine? Alcune righe di codice in particolare:

  • Tag title (quello blu sulla serp)
  • Meta tag –> description, keywod, ecc.
  • Alt tag –> vedi articolo “come ottimizzare le immagini
  • Microdati
  • Tag H1
  • Opengraph, ecc.

Poi, ovviamente, i contenuti.
Inutile avere un sito ben costruito tecnicamente se non avete contenuti utili per gli utenti.
la frase “content is king” è valida ancora oggi.

Perchè?
Big G come guadagna secondo te? Con la pubblicità che vende ovviamente, le campagne Adwords.

Per guadagnare deve far si che le campagne “annuncio” siano viste e cliccate, e per questo bisogna che l’utente sia invogliato ad usare Google come motore di ricerca.
Di conseguenza, se tu proponi buoni contenuti utili agli utenti attraverso il tuo sito o blog, google è contento perchè proporre buoni contenuti significa attirare utenti. + utenti = + click.

questo infine signigica che chi propone i contenuti migliori occuperanno le posizioni migliori, cioè più visibili.
Hai capito adesso? Semplice no?
Alla fine è sempre una questione economica.
Google non ti premia perché sei bello, ma perché lo fai guadagnare.

Ma andiamo con ordine.
innanzi tutto, il tuo sito può avere contenuti spaziali, può essere velocissimo nel caricamento, puoi avere immagini bellissime, ma…
Esatto, c’è un ma. Se il tuo sito non è organizzato come si deve, tutto questo è inutile.

La struttura con cui sono ordinati i contenuti deve avere una logica che accompagni l’utente nell’esperienza di navigazione del sito.
E il tutto deve SEMPRE rimandare all’obiettivo del tuo sito: VENDERE!

Che sia un prodotto o un servizio che offri, non devi perdere di mira il tuo obiettivo, che è quello di guadagnare.

Per fare questo devi fare in modo che il tuo possibile cliente resti il più a lungo possibile nel tuo sito, abbassando il più possibile la cosidetta “frequenza di rimbalzo”, cioè “arrivo da te e me ne vado subito” .

Come fare? Come già detto, offrendo contenuti utili, magari divisi in più articoli (se hai un blog. Ce l’hai un blog, vero?) e ogni articolo rimanda ad un altro con contenuti correlati.
OGNI articolo infine rimanda l’utente a visitare la tua pagina prodotti e/o servizi e magari lo invita a comprare/contattarti.

Questa tecnica di link incrociati si chiama cross-linking. Se poi per le anchor text utilizzate delle parole chiave, tanto meglio.

link Building

Sempre in tema di link, un altra tecnica SEO on page è quella di usare link in uscita (outbound link) di qualità.
Linkare siti autorevoli come ad esempio wikipedia o siti di rilievo nel settore di cui state scrivendo, può essere considerato da google come sinonimo di qualità. Di conseguenza, se linkate “spazzatura” anche voi potreste essere giudicati come tale.

Poi, ancora parlando di link autorevoli, a fare la parte del leone saranno gli eventuali link in entrata (backlink) che avrete da parte di altri siti.

Ma di questo argomento sarà meglio parlarne a parte perché abbastanza delicato in quanto è facile incappare in penalizzazioni da parte di google.

Se hai bisogno di un consulente SEO a Vicenza e Padova per posizionare su Google il tuo sito web, contattami!

 

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Basi Seo

Come scrivere testi per la SEO

Scrivere testi in ottica SEO

Copywriting, testi SEO friendly, scrivere testi in ottica SEO, tutte cose conosciute da tempo da chi è nel settore come il consulente SEO o per chi seriamente vuole posizionare “decentemente” il proprio sito su google.

Una volta con copywriter si intendeva chi scriveva per campagne pubblicitarie, oggi è molto di più, deve saper anche scrivere per il web. Quindi, per gestire un blog, le regole sono analoghe.
Ma in sintesi, “struca struca” diremmo noi veneti, cosa vuol dire?

E’ molto semplice, più di quello che si pensa. Significa scrivere contenuti utili per gli utenti.
tutto qui? SI, tutto qui.
In fondo,se ci pensi è anche normale. Se fossi ad esempio un appassionato di moto, compreresti una rivista che offre contenuti nuovi ed interessanti o una che gira e rigira propone sempre le stesse cose?

A proposito, se devi rivisitare il tuo sito in ottica seo, chiamami.
Sarò il tuo consulente SEO a Vicenza e Padova.

Scrivere-testi-in-ottica-seo

Ecco alcune semplici regole per scrivere in ottica SEO:

    1. Contenuti utili!

      Cioè? ma che vuol dire? dimmi di più cazzarola.
      Calma calma, significa che non bisogna parlare di fuffa, che non devi riempire i tuoi testi di keyword, ma devi scrivere testi in ottica seo dicendo cose che l’utente non trova da nessun altra parte.
      Prendi un argomento e svisceralo a fondo. Tratta il tema in maniera esauriente, fino addirittura a creare delle vere e proprie guide.
      L’equazione è semplice :
      Utente contento –> Usa Google –> Google guadagna –> Google ti posiziona bene perché lo fai guadagnare.

    2. Scrivere testo ottimizzati.

      Usa le longtail keywords, inseriscile nelle primissimime righe per poi scrivere il resto del testo in maniera naturale ed usando sinonimi o chiavi correlate.

      Se vuoi saperne di più sulle chiavi a coda lunga, leggi questo mio articolo.

    3. Il titolo.

      Inutile scrivere articoli ottimizzati e utili se non coadiuvati da un buon titolo, sottotitoli inerenti e di conseguenza i metadati “Title” e “description”, che devono essere brevi, unici per ogni articolo e contenere la parola chiave più pertintente. Questo perché il titolo e la descrizione vanno a formare quello che noi conosciamo come SNIPPET, cioè le brevi
      descrizioni che troviamo quando facciamo ricerche con google.

    4. Aranzulla docet!!!

      Si, quello che stai leggendo è vero.
      Com’è riuscito il buon Ara a posizionarsi per molti, moltissimi, troppi argomenti?
      INONDANDO la rete di articoli simili ma diversi che trattano lo stesso argomento da punti di vista differenti.
      Scrivi, tanto e bene insomma.

      Se hai bisogno di scrivere contenuti SEO o analizzare il tuo sito web, contattami!
      Se devi fare ottimizzazione per i motori di ricerca sarò il tuo consulente SEO a Vicenza e Padova.

 

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Basi Seo

Long tail keyword o chiavi a coda lunga

Tecnica delle chiavi a coda lunga

Strategia

La tecnica SEO delle chiavi a coda lunga è la strategia di preferire parole chiave complesse con volume di ricerca inferiore (e tasso di conversione superiore) rispetto a scegliere parole chiave semplici con un alto volume di ricerca ma troppo generiche.

Se vendiamo auto usate, ad esempio, sarà utile posizionarci per il tipo di auto che offriamo.
Se vendiamo principalmente Fiat e operiamo a Vicenza allora una buona chiave sarà “fiat panda usata vicenza”.
Paragonando infatti le due keyword “Auto usate” e “Fiat Panda 4×4 usata Vicenza”, sicuramente la prima avrà un maggior volume di ricerche ma anche una concorrenza altissima e poca conversione. Al contrario, la seconda, più specifica, avrà meno ricerche ma più mirate e più facilmente convertibili in clienti veri e interessati all’acquisto.

 

curva_parole_chiave

curva delle parole chiave

 

Identifica

Nel posizionamento attenzione quindi ad usare keyword che identifichino bene il tuo business.
Se vendi Macchine fotografiche a Milano, potrai usare ovviamente “macchine fotografiche Milano” ma anche e soprattutto “Canon eos 5D mark 3 Milano”, “Nikon d850 Milano”, “Olympus OMD-EM5 mark 2 Milano” ecc.
chiavi più specifiche di bassa ricerca, ma più facilmente posizionabili.

Io stesso ad esempio potrei usare “SEO Vicenza” come “siti web SEO Vicenza” oppure “siti web consulente SEO a Vicenza”.
Oppure, se volessi allargare la mia area geografica di azione potrei scrivere “siti web consulente SEO a Vicenza, Padova, Verona”. tendenzialmente quindi le chiavi a coda lunga sono a volte preferibili, ma attenzione a non esagerare.

Pensiamo ad esempio ad un mobilificio che vende cucine a Pavia.
Con “mobilificio Pavia” la concorrenza sarà abbastanza alta, con “mobilificio cucine Pavia” un po’ meno.
In qualche caso puoi usare “offerte mobilificio cucine Pavia” ma attenzione a non usare “cucina faggio elettrodomestici bosch pomelli acciaio satinato Pavia”. Un po’ troppo specifica, perchè difficilmente un utente eseguirà tale ricerca.

 

parole_chiave_troppo_lunghe

Attenzione quindi a chi vi promette di posizonarvi in prima pagina su Google senza dirvi la chiave di ricerca.
se vendete bulloni, sarà facilissimo posizionarvi per “bulloni rosa”, ma ammesso che li vendiate, chi li vuole???

Devi ottimizzare le tue keywords?contattami.

Posted by Matteo Dalla Vecchia in Basi Seo

Perché chiamare un consulente SEO?

Posizionamento su google

Sai perchè ti serve un consulente seo?
Per ottimizzare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca!

Facciamo un esempio pratico:
Ci sono due bar, uno ben esposto su una via trafficata e l’altro un pò nascosto, in fondo ad un vicolo e senza altri esercizi commerciali vicino.
Secondo voi chi ha più clienti e quindi fattura di più?

SEO è quindi ottimizzazione: Se sei visibile, esisti.

Perché solo Google?

Perchè il 90% degli utenti fa ricerche usando Google. si, il 90%.
Quindi, non è importante essere ben posizionati su Google, ma è FONDAMENTALE.
E di questo 90% pochissimi utenti guardano i risulati in seconda pagina e praticamente nessuno dalla terza in poi.

Allora cosa fanno i furbacchioni?
Pagano, ovvero creano annunci sponsorizzati per essere in prima pagina.
E quanti utenti cliccano sui risultati sponsorizzati? Il 6% circa.
Le inserzioni tramite adwords hanno senso solo se inserite all’interno di una strategia che pone alla base un buon posizionamento precedentemente eseguito con una SEO organica, naturale, sia on page che off page.

Ecco perchè ti serve un consulente seo a Vicenza e Padova
Ed ecco perchè ti devi rivolgere ad un professionista, il fai da te non è consigliabile, spesso si rischia di fare solo danni.

Posizionare sito su google

 

 

 

 

 

 

 

Seo on page e off page

La SEO on page riguarda la tecnica vera e propria di costruzione del sito, principalmente HTML e CSS.
Va dalla scelta delle keyword alla description, dall’ottimizzazione delle immagini all’uso corretto dell’attributo alt, dalla creazione di una sitemap all’uso dei microdati, ecc. ecc. ecc., cose da webmaster insomma (su indicazione del SEO manager, ovviamente).
Altri fattori molto importanti sono la velocità di caricamento e la responsività di un sito.

La SEO off page invece riguarda la reputazione del sito e del brand.
Insomma, si tratta di essere conosciuti nel vasto mondo del web, fare si che altri siti “di qualità” parlino di noi o abbiano link che portano alla nostra pagina web.
Si tratta anche ad esempio di avere un account facebook aziendale dove caricare contenuti pertinenti a quello che facciamo ma parlandone con leggerezza o comunque con un linguaggio “social”.
E si tratta anche di avere un sito con contenuti di qualità e aggiornati frequentemente. Una specie di blog interno al sito, dunque. Ovviamente i testi dovranno essere scritti con tecniche SEO, evidenziando le parole chiave.

Come questo articolo, ad esempio, dove parlo di SEO nel mio sito dove offro servizi di SITI WEB, SEO, CONTENUTI PER IL WEB A VICENZA e PADOVA

E parlando di contenuti, ecco un video di esempio:

 

 

Questa è solo la punta dell’iceberg di quello che sta dietro ad un lavoro SEO ben fatto, ma stringi stringi il succo essenziale è questo.

Quindi, se cerchi un consulente seo a Vicenza, CONTATTAMI.

Se invece cerchi un consulente seo a Milano, non esitare, eccolo qua.

 

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Posted by Matteo Dalla Vecchia in Basi Seo, 0 comments